Registrazione MH 1993 (≈ 1993)
Chiesa elencata nell'inventario dei monumenti storici.
1995 et 2006
Classificazione delle opere
Classificazione delle opere 1995 et 2006 (≈ 2006)
*Cristo sulla croce* (1995) e tabella *La crocifissione* (2006).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. A 208): per ordine del 23 giugno 1993
Dati chiave
Santis Marc'Antonio - Pittore napoletano
Autore di *La crocifissione* (1661) classificato MH.
Santos Manfredi - Filantropo e proprietario terriero
Nato nel 1867 a Sant'Andréa-di-Bozio, attivo in Argentina.
Charles Thomas - Ufficiale e resistente FFI
Sposato nel 1936 nella chiesa, sparato nel 1944.
Origine e storia
La chiesa di Sant'Andrea a Sant'Andréa-di-Bozio, soprannominata "Cattedrale del Bozio", è una chiesa Peviana costruita ad un'altitudine di 870 metri, isolata in un bosco di castagne. Costruito sul sito di una cappella medievale, fu completato nel 1721 e restaurato più volte nel XIX secolo. La sua decorazione interna, datata 1863, e il suo campanile di 37 metri, visibile da gran parte della regione di Bozio e Corte, lo rendono un monumento emblematico della microregione. L'edificio ospita due opere classificate: un dipinto La Crocifissione (1661) di Santis Marc'Antonio e una statua di Cristo su una croce (XVI secolo?).
Il comune di Sant'Andréa-di-Bozio, creato nel 1857 dalla fusione dei villaggi di Arbitro, Rebbia e Piedicorete-di-Bozio, si trova nell'ex piève de Bozio, in Castagniccia. Questa regione montuosa, caratterizzata da una vegetazione contrastante (maquis, castagni, querce verdi), ha avuto un forte declino demografico, da circa 100 studenti in tre scuole nella metà del XX secolo a soli 55 abitanti nel 2023. La chiesa, registrata con i monumenti storici nel 1993, rimane un simbolo della storia religiosa e comunitaria di questa zona rurale corsa.
Il sito di Sant'Andréa-di-Bozio è anche notevole per il suo patrimonio naturale, integrato nel Parco Naturale Regionale della Corsica e protetto da decreti biotopi, come Punta Alta (1998). Il comune, che aderisce a questo parco, conserva un fitto ambiente forestale, con castagni e habitat seminaturali che coprono il 100% del suo territorio. La chiesa, una proprietà comunitaria, incarna così sia il patrimonio architettonico, storico e paesaggistico dell'Alta Corsica.
Tra i personaggi legati al comune, Santos Manfredi (1867–?), nato a Sant'Andréa-di-Bozio, era un filantropo e grande proprietario agricolo in Argentina. Charles Thomas, un ufficiale francese e un uomo di resistenza sparato nel 1944, sposò Estelle Ginefri, un residente di villaggio, nel 1936. Queste figure illustrano i legami tra questo piccolo comune corso e gli importanti destini del XIX e XX secolo.
La chiesa Saint-André, con il suo unico piano a navata tagliato da un transetto elevato e il suo lato letto gable, riflette un'architettura sobria ma monumentale per la regione. La sua facciata, ritmizzata da pilastri e sormontata da un frontone triangolare, così come la sua cupola su ciondoli, testimoniano un'influenza barocca adattata al contesto locale. L'edificio, coperto di lauze, domina un paesaggio di colline e vallate, dove torrenti come Pasquale richiamano episodi storici, come la vittoria di Pascal Paoli su Marius Emmanuel Matra nel 1768.
Oggi, Sant'Andréa-di-Bozio, classificato come comune rurale con un habitat molto disperso, rimane attaccato alle sue tradizioni, come testimonia la vacanza del 30 novembre, Sant'Andria l'Apostulu. La chiesa, unico luogo di culto cattolico nel comune sotto la Diocesi di Ajaccio, continua a svolgere un ruolo centrale nella vita locale, nonostante la progressiva desertificazione di questa parte della Castagniccia.
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