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Chiesa di Saint-Avit de Lacapelle-Biron dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane
Lot-et-Garonne

Chiesa di Saint-Avit de Lacapelle-Biron

    Route des Bastides
    47150 Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Église Saint-Avit de Lacapelle-Biron
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1520
Certificazione prioritaria
XVe siècle
Cambiamenti minori
17 juin 1954
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Avit: Ordine del 17 giugno 1954

Dati chiave

Bernard Palissy - Artigiano e scrittore (tradizione orale) Il battesimo si presume nella chiesa.

Origine e storia

Chiesa di Saint-Avit, situata a Lacapelle-Biron nel dipartimento Lot-et-Garonne, è un edificio religioso cattolico del XIII secolo. Fu leggermente modificato nel XV secolo, mantenendo il suo piano originale: una navata rettangolare e un coro a volta in cul-de-four. Il suo campanile barlungo, con un tetto piramidale, e le sue due baie trasformate nel XV secolo testimoniano questi sviluppi architettonici. Secondo la tradizione orale, l'artigiano e scrittore Bernard Palissy è stato battezzato lì, anche se questa informazione è più una leggenda locale.

Classificata come monumento storico con decreto del 17 giugno 1954, la chiesa appartiene ora al comune. La sua condizione generale rimane vicina alla sua concezione medievale, ad eccezione degli sviluppi minori del XV secolo. Il sito, situato nella frazione di Saint-Avit, è citato in opere del XIX secolo, come quelle di Georges Tholin, che ha studiato l'architettura religiosa dell'Età. Il priorato, attestato nel 1520, sottolinea la sua passata importanza nella rete ecclesiastica regionale.

L'edificio illustra il patrimonio romanico di Nouvelle-Aquitaine, segnato dalla sobrietà strutturale e dall'integrazione nel paesaggio rurale. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum, base Mérimée) confermano la sua posizione classifica e precisa, sottolineando il suo ruolo nella memoria collettiva, soprattutto attraverso la figura di Bernard Palissy. Tuttavia, non ci sono prove documentali per convalidare il suo battesimo sul posto, sulla base di una tradizione orale trasmessa nel corso dei secoli.

Collegamenti esterni