Costruzione della chiesa XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico e campanile lombardo eretto.
1369
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1369 (≈ 1369)
Chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo citata.
1863-1866
Restauro e allargamento
Restauro e allargamento 1863-1866 (≈ 1865)
Roof redone, abside esteso, opere comunali.
20 avril 1944
Ranking del campanile
Ranking del campanile 20 avril 1944 (≈ 1944)
Protezione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Clocher : per ordine del 20 aprile 1944
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Barthélemy de Saccourvielle, situata nel dipartimento di Haute-Garonne nella regione di Occitanie, è un edificio religioso romanico costruito nel XII secolo. La sua architettura, segnata da una singola navata prolungata di un'abside semicircolare, riflette le caratteristiche stilistiche dell'arte romanica meridionale. Il campanile, di pianta quadrata e di stile lombardo, è particolarmente notevole con i suoi tre piani trafitti da baie gelatinose, triple o quadruple, sormontate da arcate e da una freccia ottagonale. Questo campanile, costruito in pietra di montagna cruda, è stato classificato come monumenti storici il 20 aprile 1944 per il suo eccezionale valore di patrimonio.
Il campanile appartiene alla famiglia dei campanili romanici di montagna del XII secolo, tipici delle alte zone dei Pirenei. I suoi pavimenti, leggermente tolti l'uno dall'altro, sono decorati con finestre in pieno gancio il cui numero aumenta con altezza (due al primo piano, tre al secondo, quattro al terzo). Un orologio in legno ostruisce parzialmente il lato est del secondo piano. All'interno, il campanile ospita una campana risalente al XIII secolo, che mostra la continuità liturgica del sito. La prima menzione scritta della chiesa parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo, risale al 1369, anche se la sua architettura romanica indica una lunga prima fondazione, probabilmente legata alla crescita delle comunità rurali cristiane nel Medioevo.
Nel XIX secolo, l'edificio fu oggetto di una grande campagna di restauro. Nel 1833, il comune di Saccourvielle decise di ricostruire il tetto della navata e del campanile, e di allargare la chiesa distruggendo ed estendendo l'abside. Il lavoro, ritardato dalle procedure amministrative, iniziò solo nel 1863 e terminò nel 1866. Questi cambiamenti hanno parzialmente alterato la struttura medievale originale, garantendo al contempo la sostenibilità dell'edificio. L'abside, ricostruita in macerie, e la sacrestia adiacente al nord, probabilmente risale a questo periodo. Una porta rettangolare, probabilmente aggiunta nel XIX secolo, permette ora di accedere alla navata attraverso la parete sud.
La Chiesa di Santa Bartolomeo illustra l'evoluzione architettonica e liturgica delle chiese rurali occitane, dalla loro fondazione romanica ai loro moderni adattamenti. Il suo campanile, l'elemento più emblematico, rimane un esempio conservato di arte romanica lombarda, mentre le trasformazioni del XIX secolo riflettono le mutevoli esigenze delle comunità locali. Classificato un monumento storico, questo campanile è un patrimonio prezioso per comprendere la storia religiosa e architettonica dell'Alta Gallina e dei Pirenei centrali.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione