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Chiesa di San Basilio di Lusignano-Grande à Saint-Hilaire-de-Lusignan dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Eglise fortifiée
Eglise romane
Lot-et-Garonne

Chiesa di San Basilio di Lusignano-Grande

    D813 
    47450 Saint-Hilaire-de-Lusignan
Église Saint-Basile de Lusignan-Grand
Église Saint-Basile de Lusignan-Grand
Église Saint-Basile de Lusignan-Grand
Église Saint-Basile de Lusignan-Grand
Crédit photo : Jacques MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione del coro romanico
1649
Distruzione del castello vicino
XIVe–XVIe siècles
Aggiunta della navata gotica
20 juin 1950
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Luzignan (Box B 1193): iscrizione per decreto del 20 giugno 1950

Dati chiave

Duc d'Épernon - Distruttore nobile di castello Responsabile della distruzione nel 1649.
Georges Tholin - Storia dell'architettura religiosa Studiò la chiesa nel 1874.
Anne-Marie Labit - Autore di un dizionario di chiese Metti l'edificio nel 1967.

Origine e storia

La chiesa Saint-Basile de Lusignan-Grand, situata nel villaggio di Lusignan-Grand sul comune di Saint-Hilaire-de-Lusignan (Lot-et-Garonne), è un edificio religioso caratterizzato da varie influenze architettoniche. Il suo coro, in stile romanico, è arcuato in cul-de-four e ornato da arcate cieche esterne, supportate da corvi scolpiti che poggiano su un fregio decorato con billette. Questo coro, probabilmente potenziato, contrasta con la navata gotica, a volte su incroci dogmatici e composto da due campate. Una di queste case due cappelle, una delle quali è riservata ai signori locali e alla loro sepoltura familiare. Una cripta, decorata con affreschi, e una sala fortificata sopra il coro, trafitta da assassini, richiamano il suo ruolo protettivo in tempi di conflitto.

La vicinanza della chiesa al vecchio castello di Lusignano, distrutto nel 1649 dal duca di Epernon, sottolinea la sua importanza strategica e sociale. Un'apertura circolare vicino alla galleria ha permesso ai signori di frequentare gli uffici del castello, illustrando gli stretti legami tra potere religioso e nobiltà. La navata e le cappelle, risalenti al XIV e XVI secolo, riflettono le aggiunte tardive, mentre la porta d'ingresso sotto il portico potrebbe datare dal XVII secolo. Dal 20 giugno 1950, la chiesa è stata elencata come monumento storico, che incarna sia un patrimonio architettonico che una testimonianza delle tensioni storiche della regione.

Gli affreschi della cripta e gli elementi difensivi, come gli assassini, evocano un tempo in cui le chiese servivano anche come rifugi. Il sito, di proprietà del comune, conserva tracce del suo passato medievale e rinato, tra spiritualità e potenza signeuriale. Le fonti, in particolare le opere di Georges Tholin (1874) e Anne-Marie Labit (1967), sottolineano il suo interesse storico, completato da precise descrizioni architettoniche delle basi Mérimée e Monumentum.

Collegamenti esterni