Fondazione del monastero IXe siècle (≈ 950)
Monastero di Santo Stefano menzionato sotto Tornagus.
1118
Consacrazione sovrapposta
Consacrazione sovrapposta 1118 (≈ 1118)
Di Papa Gélase II (fonte Monumentum).
XIIe siècle
Costruzione della chiesa romanica
Costruzione della chiesa romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Costruito da monaci rifugiati di Nîmes.
XVIe siècle
Istruzione e ricostruzione
Istruzione e ricostruzione XVIe siècle (≈ 1650)
Diventare priorato clunisiano sotto doppia parola.
1702
Il fuoco dell'edificio
Il fuoco dell'edificio 1702 (≈ 1702)
Danneggiato e restaurato più tardi.
8 juillet 1911
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 juillet 1911 (≈ 1911)
Protezione ufficiale dello Stato francese.
1984–1994
Restauro importante
Restauro importante 1984–1994 (≈ 1989)
Opere guidate da Monumenti Storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto dell'8 luglio 1911
Dati chiave
Saint Baudile - Evangelizzatore e Martire
Patrono della parrocchia nel XIV secolo.
Gélase II - Papa (1118-1119)
Ha consacrato la chiesa (incerta fonte).
Moines bénédictins - Produttori e occupanti
Chassed da Nîmes, costruttori di chiese.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Baudile de Tornac, costruita nel XII secolo, è un esempio emblematico dell'architettura romanica in Occitanie. Fu costruito da monaci benedettini espulsi da Nîmes, che si stabilì nel monastero locale, originariamente dedicato a Santo Stefano dal IX secolo. Questo monastero, menzionato sotto vari nomi (Tornagus nell'814, Tornado nel 922), divenne priorato clunisiano nel XII-XIII secolo, prima di adottare il doppio termine Saint-Étienne-et-Saint-Sauveur nel XVI secolo.
La chiesa, distrutta nel XVI secolo e ricostruita, fu vittima di un incendio nel 1702. Il suo lato semicircolare, ornato da arcate e motivi geometrici, illustra lo stile romanico della Linguadoca, con tracce di monspeliensis. Classificato monumento storico nel 1911, ha beneficiato di importanti restauri tra il 1984 e il 1994, guidati da un'associazione locale sotto gli auspici dei monumenti storici.
Il sito, legato all'evangelizzazione di Nîmes di San Baudile (III secolo), riflette anche la storia religiosa regionale: la parrocchia apparsa nel 1345 sotto il nome di Parrochia Sancti Baudilii, integrata nella diocesi di Alais. L'edificio, con una sola navata e una volta culla, conserva elementi medievali come pilastri e cappelle laterali che formano un transetto simbolico.
Il suo status di priorato benedettino, confermato da fonti del XII secolo (Abbatia Tornacensis), e la sua presunta consacrazione di Papa Gélase II nel 1118 (secondo Monumentum), sottolineano la sua importanza spirituale e architettonica. Oggi domina un paesaggio di viti e cipressi, vicino alle rovine di Tornac Abbey.
La chiesa incarna le trasformazioni religiose e politiche della regione: dalla diocesi di Nîmes a quella di Alais, influenza clunisiana e successivi adattamenti (ricostruzione nel XVII secolo). Il suo campanile e la facciata occidentale, segnati dai piedi e da una porta in mezzo all'hangar, testimoniano questa evoluzione.
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