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Chiesa di San Francesco di Sindelsberg à Marmoutier dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art gothique primitif
Clocher en bâtière
Bas-Rhin

Chiesa di San Francesco di Sindelsberg

    Sindelsberg
    67440 Marmoutier
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Église Saint-Blaise de Sindelsberg
Crédit photo : © Ralph Hammann - Wikimedia Commons - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1115
Fondazione del convento
1137
Consacrazione iniziale
1332
Ricostruzione gotica
1488
Dissoluzione del convento
1525
Destructions (La guerra dei contadini)
1580
Ricostruzione della navata
1586
Erezione Cenotaph
1619
Aggiungere il supporto
1872
Restauro della facciata
1935
Protezione MH (chorus e cenotaph)
1968-1969
Restauro e scoperta
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Coro della chiesa e il monumento funebre di Abbé Girbert appoggiato dalla parete della navata: iscrizione con decreto del 25 aprile 1935

Dati chiave

Richwin - Priore di Marmoutier Fondato il convento nel 1115
Théodewin - Pontificio Legato Chiesa di Consacra nel 1137
Robert de Bavière - Vescovo Dissolvere il convento nel 1488
Gisbert Agricola - Abbé de Marmoutier (1573-1586) Ricostruisce la navata ed erge il suo cenotafo
Hugo Rathgens - Architetto-archeologo Scomparso dai resti del convento nel 1913
Émile Audiguier - Conservatore del museo di Saverne Stato degradato segnalato nel 1872
Roger Lehni - Storia Studiati affreschi nel 1970

Origine e storia

La chiesa Saint-Blaise di Sindelsberg, situata a Marmoutier (Bas-Rhin), è stata fondata nel XII secolo come cappella del convento benedettino di Sindelsberg, dipendente dall'Abbazia di Marmoutier. Consacrata nel 1137, fu ricostruita nel XIV secolo (coria e apse a volte dogive) e rielaborata nuovamente dopo la distruzione della guerra dei contadini (1525). La navata attuale, più corta dell'originale, risale al III trimestre del XVI secolo, sotto l'impulso di Abbé Gisbert Agricola, che eresse anche il suo cenotafo nel 1586.

Gli affreschi dell'abside, riscoperti nel 1969, risalgono alla fine del XVI secolo e si ispirano ai modelli fiamminghi, come la Pietà di Michelangelo. Rappresentano un trono di grazia, angeli che trasportano l'Armata Christi e santi (probabilmente San Benedetto). Il monumento fu parzialmente protetto nel 1935 (cuore e cenotafo), poi restaurato dal 1968, rivelando anche tracce del convento perduto, fondato nel 1115 e sciolto nel 1488.

La chiesa, dedicata a San Blaise, ha ospitato un pellegrinaggio annuale il 3 febbraio, tra cui la benedizione delle gole (Blasiusegen). Questo culto persistette dopo la soppressione del convento, legata alla conservazione delle reliquie a Marmoutier. La facciata fu restaurata nel 1872 e la sacrestia venne aggiunta alla fine del XIX secolo. Oggi il sito conserva elementi romanici (porte murate), gotici (voûts) e rinascimentali (castello del 1619), testimoniando la sua storia turbolenta.

L'arredamento, per lo più del Settecento, comprende altari, pulpito e statue antiche (Vierge à l'Enfant, Pietà). Il cenotafo di Gisbert Agricola, in arenaria policroma, ornato con i simboli degli evangelisti e degli angeli, celebra il suo ruolo nella ricostruzione. I resti del convento (la base della colonna del XII secolo) furono scoperti nel 1913, confermando la portata originale del sito, molto più grande della chiesa attuale.

I murales, studiati da Roger Lehni (1970), rivelano un'influenza nord-alpina, con decorazioni architettoniche (colonna in scatola, pelle arrotondata) e una rara iconografia in Alsazia. Il loro stato di conservazione ineguale richiedeva bende parziali, come per il ritornello tetramolo, ora coperto. L'edificio, una proprietà comunitaria, illustra le transizioni stilistiche tra romano, gotico e rinascimentale in Alsazia, in un contesto caratterizzato da conflitti religiosi e successive ricostruzioni.

Collegamenti esterni