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Chiesa di Santa Maria en Savoie

Savoie

Chiesa di Santa Maria


    Viuz-en-Sallaz

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1646
Presenza di reliquie
1832
Ricostruzione della chiesa
1837
Consacrazione
1863
Il vento delle campane
1953
Elettrificazione della campana
2015
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Camille Ruphy (ou Th. Ruphy) - Architetto Designer della chiesa neoclassica.
Pierre-Joseph Rey - Vescovo di Annecy Consacrate la chiesa nel 1837.
Tomasso et Giuseppe Magni - Pittori piemontesi Autori di trompe-l'oeil affreschi.
Giuseppe Antonio et Lorenzo Avondo - Artisti di Valsesia Creatori dell'apoteosi di San Biagio.
Famille Paccard - I fondatori di Bell Autore delle tre campane nel 1863.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Blaise de Viuz-en-Sallaz, in Haute-Savoie, sostituisce un edificio del XVI secolo ricostruito nel 1832. Progettato dall'architetto Annecian Camille Ruphy (o Th. Ruphy), si ispira ai monumenti romani per uno stile grandioso, tipico dell'influenza torinese. La chiesa, capace di accogliere 2.000 persone, è decorata da artisti piemontesi come i fratelli Magni, autori di affreschi trompe-l'oeil che illustrano la vita di San Blaise, e gli Avondos, responsabili di un'apoteosi del santo. Consacrata nel 1837 dal vescovo di Annecy Pierre-Joseph Rey, fu classificata come monumento storico nel 2015.

Le tre campane della chiesa, gettate nel 1863 dai fondatori di Paccard di Annecy-le-Vieux, recano nomi e dediche incise: Michel-Elisa (2 tonnellate, Ré bémol 3), Marie-Péronne (650 kg, La bémol 3), e Charles-Thérèse (250 kg, Do 4). Elettrificati nel 1953, hanno fatto la vita nel villaggio. La loro sponsorizzazione riflette il coinvolgimento delle famiglie locali, come il Rufi o il Mercier Tauconnet, nella vita parrocchiale.

Saint Blaise, patrono della chiesa, è venerato ogni 3 febbraio in una fiera tradizionale che unisce la vendita di animali e prodotti locali, tra cui la Sponge de Saint-Blaise, una torta iconica. Questa celebrazione illustra il ruolo centrale della chiesa nelle tradizioni savoti, mescolando la devozione e la vita comunitaria. Le reliquie del santo, presenti nel 1646, rafforzano la sua importanza spirituale.

L'edificio incarna l'influenza artistica piemontese in Savoia, con decorazioni interne firmate dai maestri italiani. I murales, come quelli che raffigurano il martirio di San Blaise o la guarigione miracolosa, testimoniano un savoir-faire importato da Torino. L'architettura neoclassica, segnata da colonne e fronti, mira a stupire, riflettendo le ambizioni culturali dell'epoca.

Classificata nel 2015, la Chiesa di Saint-Blaise è un notevole esempio del patrimonio religioso savoiristico del XIX secolo. La sua storia, legata a figure come il Vescovo Rey o i tesori Paccard, lo rende un simbolo della transizione tra tradizioni locali e influenze esterne, rimanendo ancorato nella vita quotidiana di Viuz-en-Sallaz.

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