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Chiesa di San Cristoforo di Champlitte en Haute-Saône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Haute-Saône

Chiesa di San Cristoforo di Champlitte

    10-20 Rue de l'Église
    70600 Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Église Saint-Christophe de Champlitte
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1437
Inizio del lavoro
1439
Fondazione del Collegio
1735-1740
Ricostruzione della navata
1791
Ricostruzione interrotta
1817-1823
Ricostruzione finale
2 octobre 1888
Distruggere il fuoco
1947-1952
Alfred Giess Fresque
2009
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box AE 10): iscrizione per decreto del 16 aprile 2009

Dati chiave

Antoine de Vergy - Signore di Champlitte e fondatore Iniziatore del college nel 1437.
Claude-Antoine Aillet - Architetto del coro Ricostruzione nel XVIII secolo.
Jean-Antoine Guyet - Architetto nel 1791 Progetto interrotto dalla Rivoluzione.
Jean-Claude Disqueux - Architetto di ricostruzione Autore del campanile imperiale (1817-1823).
Alfred Giess - Painter (Grand Prix de Rome) Autore dell'affresco *Martyre de Saint Christophe*.
Félix Joffre - Sculptor (Grand Prix de Rome) Creatore della statua di San Christophe.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Christophe de Champlitte nacque nel XV secolo, iniziata nel 1437 da Antoine de Vergy, signore locale. Quest'ultimo, essendo stato imprigionato per il suo coinvolgimento nell'assassinio di Giovanni I di Borgogna, ha giurato di allargare la cappella signeuriale esistente, aggiungendo una sala capitolare e un campanile. Nel 1439 ottenne da papa Eugenio IV la creazione di un collegio di canoni, e fu sepolto in quel collegio lo stesso anno. L'edificio, inizialmente modesto, divenne così un luogo di culto e di potere locale, riflettendo l'influenza dei signori di Vergy nella regione.

Nel XVIII secolo, la chiesa conobbe diverse importanti campagne di ricostruzione. Il coro fu ricostruito secondo i piani di Claude-Antoine Aillet, poi la navata fu ricostruita tra il 1735 e il 1740, probabilmente sotto la direzione dell'architetto Devôge. Alla fine del secolo, la condizione degradata dell'edificio portò il vescovo a vietare l'accesso all'edificio. Una nuova ricostruzione, iniziata nel 1791 sui piani di Jean-Antoine Guyet, fu interrotta dalla Rivoluzione francese. Questo lavoro illustra le sfide della conservazione degli edifici religiosi durante un periodo di profondo cambiamento politico e sociale.

La ricostruzione finale ebbe luogo tra il 1817 e il 1823, sotto la direzione dell'architetto Jean-Claude Discoux, che eresse un campanile "imperiale" alto 80 metri, caratteristico delle chiese del comtois. Tuttavia, un incendio nel 1888 distrusse parte dell'edificio, compreso il campanile, sostituito da una struttura temporanea mai restaurata nel suo stile originale. Nel XX secolo la chiesa fu arricchita da opere di noti artisti: l'affresco martire di San Christophe dipinto da Alfred Giess (Grand Prix de Rome) tra il 1947 e il 1952, e una statua di San Christophe scolpita da Felix Joffre (anche Grand Prix de Rome).

La chiesa, registrata come monumento storico nel 2009, testimonia una complessa storia architettonica, combinando stili gotici, classici e neoclassici. La sua protezione ufficiale riconosce il suo valore di patrimonio, legato al suo ruolo religioso, storico e artistico nel comune di Champlitte. Le vetrate, alcune delle quali firmate da Ch. Champigneulle nel 1923, così come la sua struttura in pietra, sono un notevole esempio del patrimonio sacro di Bourgogne-Franche-Comté.

Collegamenti esterni