Costruzione iniziale limite XIe siècle - XIIe siècle (≈ 1150)
Periodo di costruzione della chiesa
30 juillet 1963
Protezione del transetto e del comodino
Protezione del transetto e del comodino 30 juillet 1963 (≈ 1963)
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Transetto e comodino (causa B 231): entrata per ordine del 30 luglio 1963
Dati chiave
Abbaye de Déols - Istituzione religiosa
Posseduto il patronato della chiesa
Origine e storia
La chiesa Saint-Clair de Nouzerines, situata nel dipartimento di Creuse in Nuova Aquitania, risale al periodo cardine tra l'XI e il XII secolo. Questo monumento religioso, in stile romanico, si distingue per un'architettura complessa: una navata con garanzie, un transetto con bracci salienti che si aprono su absidioli, e un coro finito con un'abside semicircolare. La navata attuale è una ricostruzione moderna, ma i pilastri all'ingresso della croce transetto, così come la cupola ottagonale montata sui tronchi, testimoniano ancora la sua originale struttura medievale. Il campanile a cornice, coperto di ardesia, supera un balsamo murario sopra la piazza del transetto, mentre le altre parti (bracci del transetto, apsidioli, coro e abside) sono coperte di piastrelle piane.
Il patronato della chiesa era storicamente legato all'Abbazia di Deols, sottolineando la sua importanza nella rete religiosa regionale. Tra gli elementi notevoli vi sono la volta cul-de-four dell'abside e gli archi laterali a tutta la rabbia che sostengono la cupola della croce. Queste caratteristiche architettoniche riflettono le tecniche costruttive romaniche, integrando gli adattamenti successivi. Il transetto e il comodino, iscritto nei Monumenti Storici per ordine del 30 luglio 1963, illustrano il valore del patrimonio dell'edificio, ora di proprietà del comune di Nouzerines.
La posizione della chiesa, anche se documentata (indirizzo: 5207 A Nouzerines, codice Insee 23146), ha una precisione geografica considerata soddisfacente a priori (nota 6/10). Questo monumento, aperto o non da visitare secondo le disposizioni comunali, rimane una grande testimonianza architettonica e storica della Limousin medievale, ora integrata nella regione Nouvelle-Aquitaine.
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