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Chiesa di Saint-Crépin de Château-Thierry dans l'Aisne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art gothique tardif

Chiesa di Saint-Crépin de Château-Thierry

    Rue Saint-Crépin
    02400 Château-Thierry
Proprietà del comune
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
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Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Église Saint-Crépin de Château-Thierry
Crédit photo : Johann Dréo (User:Nojhan) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1155
Primo ingresso
1421
Distruzione parziale
1487–1520
Ricostruzione
1791
Riorganizzazione parrocchiale
1793
Vandalismo rivoluzionario
1957
Classificazione MH
2025
Vandalismo contemporaneo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Crepin (cad. C 660): Ordine del 20 agosto 1957

Dati chiave

Jean-François Thirial - Curé e membro del Parlamento Denitò la Costituzione Civile del clero nel 1791.
Gauthier - Scultore locale Autore delle statue del coro (1824).
Joseph Vivien - Pittore accademico Autore di * Battesimo di Cristo* (XVIIth–XVIII).
Herbert de Vermandois - Signore medievale Autorizzato il deposito delle reliquie di San Cénéric (X secolo).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Crépin, situata a Château-Thierry nell'Aisne, è menzionata già nel 1155 in una bolla papale che conferma le proprietà dell'abbazia Saint-Pierre de Chézy. Inizialmente chiesa parrocchiale dei sobborghi, fu completamente ricostruita tra il 1487 e il 1520 dopo la distruzione della guerra dei cent'anni (1421). Il suo stile tardo gotico, sobrio, comprende un imponente campanile e un coro parzialmente ereditato dal XIII secolo. Sostituì le ex parrocchie di Saint-Martin e Notre-Dame-du-Château, che erano state abolite dopo la Rivoluzione, e divenne l'unica chiesa parrocchiale della città.

Durante la Rivoluzione, il parroco Jean-François Thirial, il deputato del clero all'Assemblea costituente, si rifiutò di prestare giuramento sulla Costituzione civile del clero e andò in esilio a Versailles. La chiesa fu vandalizzata nel 1793, ma conservava notevoli mobili, come un rinnovato buffet di organi del XV secolo, decorato con 19 statuette di virtù e sibilli pagani, rare nell'arte sacra. Queste sculture ispirate al Rinascimento simboleggiano l'integrazione della conoscenza antica nella tradizione cristiana, con attributi simili a quelli della Cappella Sistina.

L'interno ospita anche un pulpito settecentesco, statue degli Evangelisti e dei santi locali (tra cui San Crepin e San Martino) scolpite intorno al 1824 dall'artista Gauthier, nonché un dipinto del Battesimo di Cristo di Joseph Vivien (1657-1734), raro esempio della sua pittura religiosa. Un aneddoto locale, senza documenti, suggerisce che il bentier sarebbe l'antico serbatoio battesimale di John de La Fontaine. La chiesa, classificata nel 1957, è stata restaurata nel XIX secolo, compresa la facciata occidentale.

La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione: dalla dipendenza medievale dall'Abbazia di Chezy-sur-Marne al suo ruolo centrale dopo la Rivoluzione, compresa la distruzione rivoluzionaria. Il campanile e le porte intagliate (XVI-XVIII secolo) testimoniano la sua evoluzione architettonica, mentre le reliquie di San Cénéric, trasferite al X secolo dal Sarthe, collegano il suo patrimonio con leggende locali.

Un atto di vandalismo nel 2025 ha danneggiato una tela dipinta in falso marmo del coro, richiamando le vulnerabilità contemporanee dei monumenti storici. Nonostante questi pericoli, la chiesa rimane un simbolo della resilienza del patrimonio religioso in Picardia, mescolando il patrimonio medievale, rinato e classico.

Collegamenti esterni