Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutta la chiesa, ad eccezione della sacrestia si unì al coro (Box B 383): iscrizione per ordine del 2 ottobre 2006, così modificata per ordine del 21 maggio 2007
Dati chiave
Marquis de La Fayette - Signore locale nel XVIII secolo
Moglie onorate dall'iscrizione della campana.
Famille de Jussac - Signori di Folaine (XVI secolo)
Armature degradate nella cappella meridionale.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Crépin-et-Saint-Crépinien, situata a Azay-sur-Indre (Indre-et-Loire), ha le sue origini nel XII secolo, anche se la sua struttura attuale è principalmente il risultato di cambiamenti nei secoli XV e XVI. Costruito a metà strada su una collina che domina Indre, si trova in un villaggio storico circondato da antiche case. La sua architettura combina una navata romanica, un coro gotico senza transetto, e un campanile quadrato sormontato da un campanile del XVI secolo. Una cappella laterale del sud, aggiunta nella metà del XVI secolo, arricchisce l'edificio con baie fiammeggianti e una volta di culla curvata decorata con caissons.
L'interno della chiesa rivela una sovrapposizione di decorazioni dipinte, tra cui un trompe-l'oeil del XIII secolo che imita una muratura, successivamente coperta da motivi funerari del XVI e XVIII secolo. Tra gli arredi notevoli troviamo una Vergine del XVI secolo, un Cristo del XVII secolo e un altare dello stesso secolo. La struttura del coro, parzialmente ripresa nel XVI secolo, contrasta con gli archi della navata. Una campana di nome Crepin, fusa nel 1785 e rifusione nel 1876 dopo una crepa, porta un'iscrizione dedicata alla moglie del marchese de La Fayette, signore locale.
Classificato un monumento storico nel 2006 (eccetto per la sacrestia), la chiesa illustra l'evoluzione architettonica e artistica di un edificio rurale, segnato da campagne di costruzione e decorazione che vanno dal Medioevo all'epoca moderna. Lo stemma cancellato della famiglia Jussac, signori della Folaine nel XVI secolo, richiamano i legami feudali dell'edificio con la nobiltà locale. La sua iscrizione tardiva tra i monumenti protetti evidenzia il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per le sue decorazioni interne stratificato.
Il sito, di proprietà del comune, fa parte di un paesaggio a forma di Valle Indre, che riflette la storia religiosa e sociale della Touraine. Fonti storiche, tra cui il lavoro di Bernard Briais e Jean-Mary Couderc, documentano il suo ruolo centrale nella vita comunitaria, dalle pratiche culturali medievali alle trasformazioni post-rivoluzionarie. I murales, le statue e i mobili liturgici mostrano continuità culturale, nonostante i cambiamenti successivi.
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