Costruzione iniziale Moyen Âge (période romane) (≈ 1125)
Ascesa e coro romanico ancora visibile.
XIIIe siècle
Quadri murali della cripta
Quadri murali della cripta XIIIe siècle (≈ 1350)
Opere restaurate più tardi.
XVIe siècle
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata XVIe siècle (≈ 1650)
Aggiungere i lati negativi e le finestre rinascimentali.
XVIIIe siècle
Aggiunte barocche
Aggiunte barocche XVIIIe siècle (≈ 1850)
Sagrestia, altare e stand aggiunto.
21 novembre 1925
Monumento storico
Monumento storico 21 novembre 1925 (≈ 1925)
Protezione del comodino e della cripta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il comodino e la cripta: iscrizione per ordine del 21 novembre 1925
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti.
Gli archivi disponibili non menzionano gli attori storici relativi a questo monumento.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Cyr di Saint-Ciers-d'Abzac trova le sue origini nell'era romanica, come testimonia l'abside circolare all'interno e all'esterno poligonale, così come il suo coro a volta in una culla di rabbia piena. Questi elementi, gli unici resti dell'edificio primitivo, sono decorati con archi doppi e dipinti murali nella cripta, probabilmente risalenti al XIII secolo ma avendo subito restauri. Due finestre rinascimentali alterarono l'aspetto esterno, uno dei quali affettava un piede che separava il coro dall'abside.
Nel XVI secolo, la navata e le coste furono ricostruite, segnando una grande trasformazione dell'edificio. Il Settecento vide l'aggiunta di elementi barocchi: una sacrestia, un altare, e uno stand sostenuto da un arco di pietra. Queste aggiunte riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici ed estetici, preservando in parte la struttura medievale. La cripta, accessibile da scale moderne nella navata, conserva la sua culla a volta e nicchie profonde, testimonianze di architettura religiosa primitiva.
Classificata come monumento storico nel 1925 per il suo lato letto e cripta, la chiesa illustra le sovrapposizioni stilistiche tipiche degli edifici culturali rurali. La sua abside arcuata al cul-de-four e i suoi murales, anche se restaurati, offrono un raro esempio di arte romanica a Gironde. La posizione approssimativa (notazione 5/10) e la mancanza di dettagli sul suo uso attuale (visite, culti) sottolineano il suo status di patrimonio locale sconosciuto ma protetto.
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