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Chiesa di Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette di Saint-Cirice dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Clocher-mur
Caquetoire
Eglise romane et gothique
Tarn-et-Garonne

Chiesa di Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette di Saint-Cirice

    Le Bourg 
    82340 Saint-Cirice
Église Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette de Saint-Cirice
Église Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette de Saint-Cirice
Église Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette de Saint-Cirice
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1600
1700
1800
1900
2000
1080
Donazione all'Abbazia di Marcillac
XVe-XVIe siècle
Ricostruzione parziale
21 décembre 1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Cd. ZK 21): registrazione con decreto del 21 dicembre 1984

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa Saint-Cyr-et-Sainte-Juliette de Saint-Cirice, situata a Tarn-et-Garonne in Occitanie, fu inizialmente legata all'Abbazia di Marcillac già nel 1080, a seguito di una donazione. Questo piccolo edificio di campagna, oggi difficile da discernere a causa delle successive aggiunte, conserva tracce delle sue origini medievali. Il suo campanile-parete, trafitto da cinque baie al centro della parete e sostenuto da imponenti colline, così come il suo portale gotico del XV secolo decorato con maschere, testimoniano la sua evoluzione architettonica tra l'XI e il XVI secolo.

La navata e il campanile furono ricostruiti tra la fine del XV e il XVI secolo, incorporando elementi gotici come l'arco rotto del cancello meridionale. All'interno, due cappelle laterali fiancheggiano la navata, mentre il coro, forse risalente al XII secolo, ha un'abside sostenuta da piatte colline e una campata ritmica da doppi poggianti su capitelli ruvidi. Queste caratteristiche riflettono i successivi adattamenti dell'edificio, tra semplicità rurale e influenze stilistiche regionali.

Una galleria riparata sotto una tenda, sostenuta ad ovest da mattoncini e a sud da pilastri in legno, sottolinea il carattere ibrido della chiesa, tra funzione religiosa e uso comunitario. Classificato monumento storico nel 1984, illustra il modesto ma ricco patrimonio della campagna occitana, segnato da secoli di trasformazione e appropriazione locali.

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