Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Denys à Saizy dans la Nièvre

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Nièvre

Chiesa di San Denys

    21 Grand Rue
    58190 Saizy
Église Saint-Denys de Saizy
Église Saint-Denys de Saizy
Église Saint-Denys de Saizy
Crédit photo : Guymartin1 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
Fin XVe siècle
Principali aggiunte
1809
Restauro delle colline
1833
Salvare il campanile
10 juin 1926
Registrazione monumento storico
12 juin 1975
Classificazione degli oggetti mobili
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 10 giugno 1926

Dati chiave

Philippe Bela - Imprenditore Ristorazione matricola e pareti nel 1809.
Louis Darennes - Artigiano Consolidato il campanile nel 1833.
Guilliaumet de Nevers - Sculptore Autore dell'altare maggiore (1862).
Antoine Montagnon - Piuma Beato segno e Battesimo (XIX).
Jacques-Alexandre Basnier - Parigi orafo Crée lostensoir (1819-1838).
Baron Dupin - Patrono Offri l'altare maggiore nel 1862.

Origine e storia

La chiesa Saint-Denys de Saizy, situata nell'omonimo villaggio di Bourgogne-Franche-Comté, è un edificio religioso cattolico la cui costruzione risale principalmente al XIII secolo per la navata, il coro e il portale. Le aggiunte del lato inferiore e del campanile risalgono alla fine del XV secolo, segnando una seconda importante fase architettonica. L'edificio, caratteristico delle chiese rurali della Borgogna, unisce elementi gotici e adattamenti successivi, come i piedini rinforzati nel 1809 dall'imprenditore Philippe Bela.

Nel XIX secolo, la chiesa subì diverse campagne di restauro urgenti: il campanile, minacciato dal crollo, fu consolidato nel 1833 da Louis Darennes, mentre il campanile fu ricostruito nel 1846 sotto la direzione dell'architetto Mathieu. Nel 1856 il rosace fu rifatto e nel 1868 venne aggiunta una sacrestia secondo i piani dell'architetto Grandpierre. Questi interventi riflettono le preoccupazioni del patrimonio del tempo, combinando la conservazione e l'ammodernamento. La chiesa, una proprietà comunale, è stata elencata come monumenti storici dal 10 giugno 1926.

L'interno ospita ricchi mobili liturgici e artistici, tra cui statue classificate (come quella di Saint Denis, cefaloforo del 1591), finestre di vetro del XIX secolo, e oggetti d'oro firmati dagli orafi parigini (ostesoir di Jacques-Alexandre Basnier, ciborio di Placid Puussielgue-Rusand). I murales, parzialmente mascherati da badigeons, e le vetrate colorate testimoniano un arredamento religioso in evoluzione, segnato da restauri e aggiunte fino al XIX secolo. La campana di bronzo del 1839, decorata con motivi cristiani, illustra anche l'artigianato locale e le pratiche devozionali.

Tra gli elementi notevoli troviamo l'altare maggiore offerto nel 1862 dal Barone Dupin, scolpito da Guilliaumet de Nevers, e i caratteri battesimali in terracotta calcarea e dipinta, firmati dal faiancier Antoine Montagnon. Questi pezzi, con decorazioni simboliche (battesimo di Cristo, martirio di San Denis), sottolineano il ruolo centrale della chiesa nella comunità e nella vita spirituale del villaggio. Oggetti liturgici, come candele o vasi di altare, completano questo patrimonio mobilio protetto.

L'architettura della chiesa, con un piano rettangolare allungato, comprende una navata con un lato principale e inferiore, un coro con un lato letto piatto, e un campanile sormontato da una freccia in ardesia. Le volte in legno, le scale a chiocciola, e le vestigia di murales (semi di fiori, caratteri lacunae) rivelano influenze tardo gotiche. I materiali: pietre tagliate, calcare, macerie e coperture di piastrelle piatte o ardesia riflettono le risorse locali e il know-how regionale.

Classificata come monumento storico per il suo interesse architettonico e mobili eccezionali, la chiesa Saint-Denys di Saizy incarna quasi otto secoli di storia religiosa e artigianale. La sua iscrizione nel 1926, seguita dalla protezione di oggetti specifici (statue, pittura dell'Adorazione dei Magi), lo rende una testimonianza privilegiata del patrimonio della Borgogna, tra patrimonio medievale e trasformazioni moderne.

Collegamenti esterni