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Chiesa di San Didier de Maysel dans l'Oise

Oise

Chiesa di San Didier de Maysel

    13 Gr Grande Rue
    60660 Maysel

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione parziale della chiesa
XVe siècle (premier quart)
Statua della Vergine al Bambino
XVIe siècle
Ricostruzione postbellica
1866
Costruzione del campanile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non menziona alcuno specifico attori storici relativi a questo monumento.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Didier de Maysel, situata nel dipartimento di Oise nella regione di Hauts-de-France, è un monumento alcuni dei quali risale al XIII secolo. Si distingue per una navata unica di tre campate e un coro più stretto, combinando una parte retta e un comodino con strisce di taglio. La facciata, per lo più del XIII secolo, ha una grande finestra a terzo punto ornata da un rempling di due lancette trilobate sormontate da un trifoglio inciso in cerchio. Il campanile, costruito nel 1866, corona l'estremità occidentale del tetto della navata.

La navata, inizialmente a volte con testate, fu coperta dopo i cent'anni. La guerra per mezzo di una cornice rovesciata, mentre il coro, l'unico spazio ancora a volta, presenta testate di guerra di taglio basse che poggiano su capitali ionici finemente intagliati. Questi elementi, così come le ripide finestre dell'abside, riflettono una marcata influenza rinascimentale. L'edificio, affiliato alla parrocchia di Sainte-Claire de Mouy, testimonia le successive ricostruzioni legate ai conflitti storici.

L'arredamento della chiesa comprende una statua classificata come monumento storico: una Vergine con Bambino seduto su un trono, scolpita in una rotonda in pietra e dipinta, risalente al primo quarto del XV secolo. Questo pezzo, classificato nel 1912, è l'unico mobile protetto da oggetti storici. Fonti menzionano anche riferimenti bibliografici, tra cui le opere di Louis Graves e Dominique Vermand, che documentano la storia locale e architettonica dell'edificio.

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