Costruzione della chiesa 1764-1774 (≈ 1769)
A cura di Pierre Bondon sotto Bauyn.
1812
Ritorno al culto
Ritorno al culto 1812 (≈ 1812)
Da Napoleone dopo la Rivoluzione.
1836
Ufficio di filiale
Ufficio di filiale 1836 (≈ 1836)
Stato ecclesiastico indipendente.
1974
Monumento storico
Monumento storico 1974 (≈ 1974)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Etienne (Box AY 618): Ordine del 29 novembre 1974
Dati chiave
Monseigneur Bonaventure Baüyn - 63o Vescovo di Uzès
Comandante della Ricostruzione.
Pierre Bondon - Architetto di Avignone
Produttore dell'edificio barocco.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne di Uzès è un edificio religioso cattolico in stile barocco eretto tra il 1764 e il 1774 sotto la guida del vescovo Bonaventura Bauyn, 63o vescovo di Uzès. Progettato dall'architetto di Avignone Pierre Bondon, sostituisce una vecchia chiesa distrutta durante le guerre di religione (16 ° secolo), dopo aver servito come negozio e arsenale. Solo il campanile del XIII secolo, un tempo torre di guardia, fu conservato. L'edificio, caratterizzato da influenze neo-greche e gesuite, si distingue per la sua facciata curvilinea decorata con vasi di fiamma, cupole e decorazioni ioniche. Classificata come monumento storico nel 1974, illustra la ricostruzione religiosa post-conflitto.
Durante la Rivoluzione francese, la chiesa divenne quasi un tribunale rivoluzionario, ma fu restaurata per adorare nel 1812 da Napoleone, come cappella dipendente dalla cattedrale di Uzes. Costruita nel 1836, la sua architettura combina elementi romanici (arcature del campanile) e gotici (cordon), mentre la sua navata, separata da arcate in ferro battuto, riflette lo stile tardo barocco. Il campanile, una torre rettangolare per il passaggio pedonale, testimonia il suo originale ruolo difensivo. Le decorazioni interne, come i pilastri con capitelli ionici o ghirlande, sottolineano il suo carattere sontuoso.
La chiesa fa parte della storia turbolenta di Uzes, segnata da conflitti religiosi e ricostruzioni. La sua classificazione nel 1974 riconosce il suo valore di patrimonio, combinando il patrimonio medievale (clocher) e le creazioni del XVIII secolo. Fonti, come Wikipedia e Monumentum, evidenziano il suo ruolo nel paesaggio religioso e architettonico di Occitanie, nonché il suo legame con la pianificazione urbana locale, in particolare attraverso il suo indirizzo storico: 9 Piano Saint-Étienne.
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