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Église Saint-Étienne de Bouconvillers dans l'Oise

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane
Oise

Église Saint-Étienne de Bouconvillers

    Le Bourg
    60240 Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
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Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Église Saint-Étienne de Bouconvillers
Crédit photo : Chatsam - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1141
Prima menzione della chiesa
XIIIe siècle
Aggiunta della Cappella Nord
XIVe siècle
Costruzione della cappella meridionale
XVIe siècle
Principali cambiamenti
1877-1878
Restauro radicale
18 mars 1927
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il coro, il campanile, il portale: iscrizione per decreto del 18 marzo 1927

Dati chiave

Hugues III d'Amiens - Arcivescovo di Rouen Conferma la donazione della chiesa all'Abbazia di Bec (1141).
Pierre Coquelle - Storico locale Studiò i campanili romanici di Vexin (1903).
Comtesse des Courtils - Patrono Finanzia il controverso restauro del 1877-1878.
Jean Begeault - Priore di Bouconvillers Fondazione di massa commemorata da una lastra (circa 1570).
Claude Vignon - Pittore assegnato Autore presunto del dipinto *Sainte Famille* (XVI secolo).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Bouconvillers, menzionata per la prima volta nel 1141, fu poi annessa all'Abbazia di Notre-Dame du Bec. Il suo portale romanico, datato quest'anno, e il suo campanile a due piani (quadra poi ottagonale) lo rendono un raro monumento nella Vexin francese. La navata, il crusillon nord e il campanile, costruito nel XII secolo, formano la chiesa primitiva in un piano crociforme, senza lato. Il campanile, ispirato a quello della collegiata Notre-Dame de Poissy, raggiunge i 37 metri con una freccia in pietra.

Nel XIII secolo fu aggiunta al coro una cappella laterale settentrionale, seguita nel XIV secolo da una cappella meridionale dedicata a Notre-Dame des Neiges, che fungeva da cappella signeuriale. Il XVI secolo ha segnato una fase di grandi ripieni: ricostruzione del crusillon meridionale con una volta su una croce dorsale, sostituzione delle baie romaniche con finestre fiammeggianti, e ritrattamento del coro. Viene costruita anche una sacrestia, in parte mascherando la torretta delle scale della torre.

Il radicale restauro del 1877-1878, finanziato dalla contessa des Courtils, ha profondamente trasformato l'interno. La navata, inizialmente lambrissed, è divisa in sei baie a volta di cani neogotici, mentre il coro, le cappelle e il crusillon meridionale perdono le loro tracce originali. Solo pochi elementi romanici rimangono, come il portale e il crusillon nord. Il 18 marzo 1927, il coro, il campanile e il cancello furono elencati come monumenti storici.

La chiesa ospita notevoli mobili, tra cui caratteri battesimali e un benigner del XV secolo, classificato nel 1912, così come un dipinto attribuito a Claude Vignon (XVII secolo), ora conservato al Museo Dipartimento di Oise. Una campana del 1556, l'unico sopravvissuto della rivoluzione, e una lastra commemorativa del precedente Jean Begeault (circa 1570) completano questo patrimonio. L'adiacente priorato, trasformato in azienda agricola, richiama i legami storici con l'Abbazia di Bec.

Architettonicamente, l'edificio è singolare dal suo campanile romanico, una transizione unica tra un pavimento quadrato e un pavimento ottagonale tramite glaci. Le baie al primo piano, decorate con punte di diamante e denti segati, contrastano con la semplicità delle capitali. Nonostante i controversi restauri, la chiesa conserva tracce del suo passato medievale, come la baia romanica del crusillon nord o i piedi piani del coro.

Oggi, la Chiesa di Santo Stefano rimane una testimonianza delle evoluzioni architettoniche della Vexin, mescolando romanzo primitivo, flamboyant gotico e interventi del XIX secolo. La sua storia riflette anche i legami tra potere religioso (Abbazia di Bec), seigneurial (Chapelle Notre-Dame des Neiges) e comunale (restorazione da parte di un patrono locale).

Collegamenti esterni