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Chiesa di Saint-Étienne de Tauriac en Gironde

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise romane

Chiesa di Saint-Étienne de Tauriac

    1-13 Place des Tilleuls
    33710 Tauriac
Proprietà del comune
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Église Saint-Étienne de Tauriac
Crédit photo : Tmouchentois - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
Ve–VIe siècle
Origine del sito
Début XIIe siècle
Costruzione della facciata romanica
1689
Caduta del campanile
1731
Riparazione del letto
1838
Cappella dei font battesimali
1845–1857
Rieducazione interiore
1885–1890
Costruzione di cappelle laterali
1897
Allargamento delle bacche romaniche
1956
Restauro del coro
1970–1971
Finestre a letto nuove
10 août 2005
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutta la chiesa (Box B 768): per ordine del 10 agosto 2005

Dati chiave

Aldéric - Datore della villa Tauriaca Cedes la tenuta nel 615.
Bertram du Mans - Bishop e Bordeaux Proprietario di Tauriaca nel 615.
Nicolas Gillon - Maestro fondatore di Bordeaux Prova la campana benedetta nel 1707.
Labbé - Architetto diocesano (XIXe) Risistemazione interna intorno al 1845–57.
Henri Feur et Gustave Pierre Dagrant - Occhiali da maestro di Bordeaux Creato vetro colorato nel 1897.
Raymond Mirande - Artista vitralista (XXe) Autore di vetro colorato dal 1970 al 1971.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Tauriac, situata a Gironde, trova le sue origini in un'antica occupazione del sito, attestata dal V-VI secolo. Nel 615 la villa Tauriaca fu ceduta da Aldéric a Bertram, vescovo di Le Mans e poi Bordeaux, suggerendo l'esistenza di una cappella prima dell'anno 1000. L'attuale edificio, dedicato a Santo Stefano, il primo martire cristiano, conserva importanti resti romanici: l'abside e la parete nord (XI secolo), così come il fronte dei primi XII, stile romanico Saintonge. Solo la facciata (senza campanile), la prima campata della navata e la parte posteriore del coro rimangono intatte oggi.

Nel XVI secolo, le guerre di religione segnarono la chiesa con l'aggiunta di un portico difensivo a letale, smantellato nel 1875. Il campanile quadrato, crollato nel 1689, distrusse parzialmente la navata meridionale e danneggiava il comodino; Le riparazioni si conclusero nel 1731, come evidenziato dalla data incisa su un piede. In assenza di ricostruzione, una campana è stata installata sotto il portico e poi integrata nella parete gable trasformata in un campanile nel XIX secolo. Questa parete fu modificata nel 1854 per ospitare una nuova campana, mentre quella del 1903 era ancora in posizione.

Il XIX secolo vide una profonda riqualificazione: nel 1838 venne aggiunta una cappella battesimale, e tra il 1845 e il 57, l'architetto Labbé rimosse la parete che separava la navata e l'abside, ripristinando la superficie iniziale. Nel 1852, il terreno fu esaltato da 80 cm, seppellindo le panche di pietra. Dal 1885 al 1890 furono costruite due cappelle laterali (San Stefano e Vergine), le travi nascoste sotto una volta in gesso, e le finestre decorate con muffe. Le decorazioni interne, come gli affreschi del coro, riflettono i gusti dell'epoca, prima che il coro venisse restaurato nel 1956 per ritrovare il suo aspetto romanico.

Le vetrate hanno avuto un ruolo significativo: nel 1897, le baie romaniche sono state ingrandite per le vetrate firmate Henri Feur e Gustave Pierre Dagrant (Bordeaux), sostituite nel 1970-71 da opere di Raymond Mirande. Gli scavi archeologici, aperti nel 1956 e poi nel 1989, rivelano tracce dell'antica occupazione, anche se i risultati rimangono parzialmente sfruttati. Classificata come monumento storico nel 2005, la chiesa illustra così una complessa stratigrafia, dalle origini paleocristiane alle trasformazioni moderne.

La facciata occidentale, un gioiello romanico, presenta un portale al centro di un cerchio incorniciato da arcate cieche con capitelli intagliati, sormontato da una cornice con i modillon. I timpani, come l'Agnus Dei (sud) o il cavaliere casquered (nord, forse Costantino I), e le capitali storiche (martira di Santo Stefano, leoni bicorporei che simboleggiano la lussuria), testimoniano un'iconografia ricca e moralizzante. Modillons, che rappresenta musicisti o maschere malvagie, rafforza questo messaggio contro i peccati capitali, tipici dell'arte romana.

All'interno, le capitali della navata, come quelle delle doppie arcate orientali, combinano decorazioni vegetali e scene storiate. La capitale meridionale, che rappresenta il martirio di Santo Stefano, mostra il santo in preghiera circondato da lapidi, mentre gli angeli portano la sua anima. Questi elementi, combinati con vetrate e ricostruzioni, rendono la chiesa un palinsesto architettonico, dove ogni epoca ha lasciato il segno, dalle fondamenta medievali ai restauri contemporanei.

Collegamenti esterni