Primo ingresso XIIe siècle (≈ 1250)
Cartular of Oulx cita una chiesa di Santo Stefano.
vers 1500
Decorazione del portico tympanum
Decorazione del portico tympanum vers 1500 (≈ 1500)
Pittura stilisticamente datata.
1532
Consacrazione della Chiesa
Consacrazione della Chiesa 1532 (≈ 1532)
Data ufficiale di benedizione.
milieu-fin XVe siècle
Dipinti del campanile
Dipinti del campanile milieu-fin XVe siècle (≈ 1561)
Rivestimenti decorativi nelle scale.
2e moitié du XVe siècle - début XVIe siècle
Costruzione dell'edificio attuale
Costruzione dell'edificio attuale 2e moitié du XVe siècle - début XVIe siècle (≈ 1604)
Periodo principale di lavoro.
2e moitié du XVIe siècle
Altare laterale e scala
Altare laterale e scala 2e moitié du XVIe siècle (≈ 1650)
Integrazione liturgica e architettonica.
22 octobre 1913
Monumento storico
Monumento storico 22 octobre 1913 (≈ 1913)
Protezione ufficiale dello Stato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 22 ottobre 1913
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona nessun carattere.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne de Vallouise, menzionata già nel XII secolo nella cartulare di Oulx, trova il suo attuale edificio risalente alla seconda metà del XV e all'inizio del XVI secolo. Consacrata nel 1532, ha un piano rettangolare con una navata e due fondali asimmetrici (quattro campate a destra, cinque a sinistra), così come un campanile integrato e una sacrestia. I materiali utilizzati – tuf, marmo rosa locale e calcare grigio – evidenziano un'attenta costruzione, mentre le volte (broken crow, warheads, pane-ring) e le ascelle-de-lamp riflettono l'arte tardo gotica.
La cronologia relativa rivela che il campanile e i suoi murales (mezzo-fine XV secolo) precedono l'aggiunta del portico sud e la sua porta decorata di timpano (circa 1500). Un altare laterale, integrato alla fine del lato destro del XVI secolo, maschera parzialmente la scala che porta al campanile. I resti dei dipinti – sulla parete ovest del campanile e sul comodino – offrono punti di riferimento stilistici, dal XV al XVI secolo, mentre l'edificio, classificato come Monumento Storico nel 1913, illustra l'evoluzione architettonica e liturgica di una chiesa alpina.
Lo studio dei materiali e delle tecniche (pittura, spazzolatura, apparato) mostra un adattamento alle risorse locali (albero rosa delle Alpi, tufo vulcanico). La struttura, con batterie cilindriche e doppie arcate, suggerisce un desiderio di solidità e armonia visiva. Il portico arcuato, aggiunto a posteriori, e le finestre curve del lato letto testimoniano varie influenze, tra tradizione romanica e innovazioni gotiche. La chiesa, una proprietà comunitaria, rimane un esempio notevole del patrimonio religioso di montagna rinascimentale.
Il contesto storico Place Vallouise, poi sotto l'influenza di Dauphinoise poi francese, in un'area di passaggio tra le Alpi e la Provenza. L'edificio, dedicato a Santo Stefano, il primo martire cristiano, ha servito come luogo centrale di culto per una comunità rurale e artigianale, dove l'allevamento, l'agricoltura montana e il commercio transalpino erano il ritmo della vita quotidiana. I dipinti monumentali, anche se frammentari, evocano la devozione locale e un probabile patrocinio di notabili o fratellanze.
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