Prima menzione di Vilarasa 904 (≈ 904)
Atto della cartulare di Elne
1150
Consacrazione del coro
Consacrazione del coro 1150 (≈ 1150)
Prima campagna di costruzione
fin XIIe–début XIIIe siècle
Estensione della navata
Estensione della navata fin XIIe–début XIIIe siècle (≈ 1325)
Secondo turno di lavoro
1867
Restauro della facciata
Restauro della facciata 1867 (≈ 1867)
Aggiunta di campana e modifiche
21 janvier 1992
Monumento storico
Monumento storico 21 janvier 1992 (≈ 1992)
Registrazione mediante decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Etienne-de-Villerase (cad. AM 77): iscrizione per ordine del 21 gennaio 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Fonti storiche generiche
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne de Vilarasa, situata a Saint-Cyprien nei Pirenei-Orientales, è un edificio romanico risalente al XII secolo, con importanti restauri nel XIX secolo. Il luogo, menzionato dal X secolo sotto il nome di Villa Rasa (l'agriturismo o la tenuta sgomberata), era un'area agricola oggi scomparsa, la cui chiesa rimane l'unica testimonianza materiale. Il suo nome in catalano, Sant Esteve de Vilarasa, riflette questa storia rurale e medievale.
Costruita in una zona paludosa, la chiesa subì ripetute inondazioni, con conseguente depositi di litorale. La sua architettura combina una navata unica e un comodino semicircolare ornato da un arco lombardo (cinque archi in full hang su lesenes). La facciata occidentale, con un campanile ad un porticato (datato 1867), è il risultato dei restauri del XIX secolo. All'interno, un antico battistero circolare, iscritto in una muratura quadrangolare, fu scoperto dopo che le terre furono cancellate.
L'edificio rivela diverse campagne di costruzione. Il primo, nella metà del XII secolo (consacrazione nel 1150), riguarda il coro e la parete bahut che separa la navata dall'arco. Una seconda fase, alla fine del XII-inizio del XIII secolo, estese la navata. Infine, le opere del 1867 modificarono la facciata e il suo incrocio con le pareti laterali. Il cancello meridionale, in alto nel XIX secolo, riutilizza una collera romanica distrutta per facilitare l'accesso. Classificata come monumento storico nel 1992, la chiesa appartiene ora al comune.
Le fonti storiche citano Vilarasa fin dal 904 in un atto della cartulare di Elne, ma l'edificio attuale risale solo al XII secolo. L'attuale isolamento contrasta con il suo passato ruolo in una tenuta agricola medievale, tipica della radura rossillonica. Gli accordi interni (banquet, bentier) e il wall-bahut suggeriscono un'organizzazione liturgica primitiva, adattata a una piccola comunità rurale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione