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Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz en Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Moselle

Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz

    1 Rue Gaudrée
    57000 Metz
Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz
Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz
Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz
Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz
Église Saint-Étienne-le-Dépenné de Metz
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
1190
Diventare una parrocchia
XIIe siècle
Primo ingresso
1791
Chiusura culturale
1807
Demolizione parziale
24 mars 1928
Classificazione anteriore
30 octobre 1989
Iscrizione naf
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Façade sur rue (cad. 17 159): classificazione per ordine del 24 marzo 1928 - Chiesa, eccetto parte classificata (ca. 17 159): registrazione per ordine del 30 ottobre 1989

Dati chiave

Étienne Ier - Papa e patrono Martyr rappresentava il timpano.
Israël Silvestre - Settecento gravità Rappresentava il campanile nel 1667.

Origine e storia

La chiesa Saint-Étienne-le-Dépenné, situata in Rue Gaudree a Metz, è un ex edificio religioso cattolico risalente almeno al XII secolo. Certificata come ecclesia Sancti Stephani, divenne una parrocchia indipendente dopo il 1190. Il soprannome "Le Dépenné" si riferisce al martirio di Papa Stefano I, precedentemente rappresentato sul timpano della porta d'ingresso fino alla Rivoluzione. La navata, i pilastri e i piedi, caratteristici dello stile gotico, risalgono al XIV e XV secolo, mentre gli altari dedicati a San Tommaso e San Nicola erano presenti nel XVI secolo.

Dopo la Rivoluzione francese, la chiesa perse la sua funzione di culto nel 1791 quando la sua parrocchia era attaccata a quella di Saint-Maximin. L'edificio fu poi venduto, parzialmente demolito (nel 1807 per la navata, nel 1872 per il comodino), poi trasformato in un magazzino e una casa, tra cui un negozio di birra. Nonostante questi cambiamenti, la sua facciata stradale, decorata con tre finestre gotiche e imponenti colline, fu classificata come monumento storico nel 1928. La navata è stata registrata nel 1989. Una stele funeraria gallo-romana, incastonata in una discesa, aggiunge una dimensione archeologica al sito.

Il sito conserva tracce della sua storia turbolenta, in particolare attraverso un'incisione di Israele Silvestre (1667) che rappresenta il suo campanile perduto. Oggi la chiesa illustra le trasformazioni urbane di Metz, mescolando il patrimonio medievale, il riutilizzo industriale e la protezione del patrimonio. La sua posizione nel quartiere Outre-Seille, vicino alla chiesa Saint-Maximin, richiama anche l'antica organizzazione parrocchiale della città, attestata dall'8 ° secolo per le parrocchie vicine.

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