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Chiesa di Santo Spirito di Pompidou au Pompidou en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lozère

Chiesa di Santo Spirito di Pompidou

    D9
    48110 Le Pompidou

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIIIe siècle
Primo ingresso scritto
XVe–XVIe siècles
Espansioni gotiche
13 juin 2003
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'ex chiesa (C3 734): per ordine del 13 giugno 2003

Origine e storia

Saint-Flour du Pompidou Church è un edificio cattolico situato nel villaggio di Pompidou, a Lozère (Occitanie). La sua costruzione risale al XII secolo, con grandi espansioni nel XV e XVI secolo. Il coro, una campata diritta con nicchie laterali, così come le pareti meridionali e occidentali, risale al periodo romanico. La navata, coperta da una volta di culla rotta, e il santuario, a volte in cul-de-four, illustrano questa prima fase architettonica. Nell'era gotica, l'accesso al campanile originale nel nord-est è stato ostruito, mentre le cappelle sono state aggiunte nel XV e XVI secolo.

La chiesa, menzionata nel XIII secolo, fu abbandonata dopo la Rivoluzione francese. Classificata come monumento storico con decreto del 13 giugno 2003, appartiene oggi al dipartimento di Lozère. Il suo piano combina elementi romanici (nef, coro) e aggiunte gotiche (coda laterali). I resti del suo campanile medievale, un tempo accessibile dalla nicchia settentrionale del coro, testimoniano la sua evoluzione architettonica. I dati del database Merimée lo individuano precisamente nel comune di Pompidou (codice Insee 48115), nell'ex regione Languedoc-Roussillon, ora integrato in Occitanie.

L'edificio, di cui al C3 734, è soggetto alla tutela del patrimonio storico e delle sue caratteristiche stilistiche miste. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) sottolineano il suo ruolo nel paesaggio religioso locale, caratterizzato da trasformazioni legate alle necessità liturgiche e alle evoluzioni artistiche tra il Medioevo e il Rinascimento. Nessuna informazione è fornita sul suo attuale accesso al pubblico o eventuali riassegnazioni (rent, visit).

Collegamenti esterni