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Église Saint-François-Régis de Saint-Étienne à Saint-Etienne dans la Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise moderne
Architecture byzantine
Loire

Église Saint-François-Régis de Saint-Étienne

    42 Rue des Alliés
    42100 Saint-Etienne
Église Saint-François-Régis de Saint-Étienne
Église Saint-François-Régis de Saint-Étienne
Crédit photo : Roi.dagobert - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
2100
1858
Costruzione iniziale
1860
Erezione in Parrocchia
1910
Ricostruzione di Noulin-Lespes
26 mai 1944
Distruggere bombardamenti
1972
Demolizione del campanile
14 mai 2008
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
milieu XXe siècle
Ricostruzione attuale

Patrimonio

Tutta la chiesa, compresa la sacrestia (Box HI 348, 351): iscrizione con decreto del 14 maggio 2008

Dati chiave

Abbé de Laplagne - Fondatore Iniziatore della prima chiesa nel 1858.
Abbé Fustier - Sponsor Chiamata per la ricostruzione del 1910.
Paul Noulin-Lespès - Architetto Disegnata la seconda chiesa nel 1910.
Édouard Hur - Architetto Ricostruì la chiesa dopo il 1944.
Abbé Court - Collaboratore Partecipazione alla ricostruzione del dopoguerra.
Hanssen - Pittura di vetro Autore del vetro colorato del coro.
Bobichon - Pittura di vetro Creatore di vetri dipinti di altari laterali.

Origine e storia

La chiesa Saint-François-Régis de Saint-Étienne, situata nel dipartimento della Loira, è un edificio religioso caratterizzato da una storia turbolenta. La sua prima costruzione risale al 1858 sotto la guida dell'Abbé de Laplagne, prima di essere eretta come parrocchia nel 1860. Nel 1910 fu ricostruito dall'architetto Paul Noulin-Lespes su richiesta di Abbé Fustier, ma subì pesanti danni durante i bombardamenti il 26 maggio 1944. Dopo la guerra, fu ricostruita da Édouard Hur e Abbé Court secondo lo stesso piano dell'edificio del 1910, con un campanile demolito nel 1972.

L'attuale chiesa, risalente alla metà del XX secolo, presenta una croce greca illuminata da pietre di vetro colorate a livello degli archi rotti, convergendo verso una cupola centrale. Il coro, decorato con una moltitudine di archi rotti, termina con tre vetrate firmate Hanssen, mentre due altari laterali sono arricchiti con vetri dipinti Bobichon. L'ensemble, tra cui la sacrestia, è stato elencato come monumenti storici dal 14 maggio 2008, dimostrando il suo patrimonio e l'importanza architettonica.

Il monumento incarna ricostruzioni successive relative a pericoli storici, tra cui la seconda guerra mondiale, integrando elementi artistici eccezionali come finestre vetrate e vetrate. La sua architettura, che unisce tradizione e modernità, riflette le evoluzioni stilistiche e le esigenze liturgiche del tempo. Oggi rimane un luogo attivo di culto, gestito da un'associazione diocesana, e simbolo della resilienza della comunità di Stéphanois.

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