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Chiesa di Saint-Georges-d'Oléron en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Eglise fortifiée
Eglise romane
Charente-Maritime

Chiesa di Saint-Georges-d'Oléron

    26-28 Rue des Dames
    17190 Saint-Georges-d'Oléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Église Saint-Georges de Saint-Georges-dOléron
Crédit photo : Myrabella - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1040
Donazione all'Abbazia di Vendôme
XIIe siècle
Costruzione della navata e facciata
XIIIe siècle
Edificazione del lato letto
XVe siècle
Aggiunta di transetto e cappelle
1741
Incontro nella Cattedrale di Tours
1931
Monumento storico
1960–1968
Maggiore restauro delle volte
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 27 agosto 1931

Dati chiave

Aliénor d'Aquitaine - Duchessa di Aquitania e Regina di Francia/Inghilterra Leggenda locale senza prove storiche chiare.

Origine e storia

La chiesa Saint-Georges di Saint-Georges-d'Oléron, costruita principalmente nel XII, XIII e XV secolo, è un monumento emblematico dell'isola. La sua navata e la facciata risalgono al XII secolo, mentre la sua facciata risale al XIII secolo e si estende con le sue cappelle nel XV secolo. L'edificio, profondamente ridisegnato nel corso dei secoli, conserva tracce di volte e testate di culla rotte, così come colonne decorate con fogliame e ganci, tipiche dell'arte medievale. Nel 1040, la chiesa e i suoi annessi vennero dati all'Abbazia di Vendôme, segnando la sua importanza religiosa ed economica sin dal Medioevo.

Nel XII secolo, la navata fu alzata e il braccio sud del transetto costruito, mentre il coro sembra datare dal XIII secolo. La cappella settentrionale, aggiunta nel XV secolo, completa questo complesso architettonico. Dopo le guerre di religione, la chiesa fu restaurata all'inizio del XVII secolo, con importanti opere sulle volte del XVIII secolo. Nel 1741 il priorato fu riunito nella Cattedrale di Tours, e gli edifici del convento divennero una "casa seigneuriale". I restauri continuarono nel XIX secolo, e una grande campagna tra il 1960 e il 1968 ristabilì la brillantezza dell'edificio.

La chiesa è stata elencata come monumento storico dal 1931, riconoscendo il suo eccezionale valore di patrimonio. La sua storia è legata anche a quella di Alienor d'Aquitaine, anche se nessun documento dimostra formalmente la sua presenza nel comune. Le "Roles d'Oléron", il primo codice marittimo francese attribuito alla sua influenza, tuttavia, sottolineano gli stretti legami tra l'isola e questa importante figura del XII secolo. L'edificio incarna così sia il patrimonio religioso, l'evoluzione architettonica e le leggende locali di Saint-Georges-d'Oléron.

La città, situata nella parte settentrionale dell'isola, era un centro vitivinicolo prima della crisi della fillossera, come testimoniano le cantine ancora visibili. Il paese, spesso trascurato dai turisti a beneficio del faro di Chassiron, è tuttavia sede di questa gemma romanica, simbolo di una storia sia marittima, agricola che religiosa. Le sale del XIX secolo, adiacenti alla chiesa, e i resti dei blocchi di pesce richiamano anche l'importanza economica e comunitaria del luogo durante tutto il tempo.

L'uso del terreno intorno alla chiesa riflette questa diversità storica: terra agricola, foreste, zone umide e urbanizzazione recente. Pericoli naturali (flooding, rigonfiamento di argille) e resti come il Castello di Fournier o blocchi di pesce completano questo paesaggio patrimonio. Oggi, la Chiesa di San Giorgio rimane un grande testimone dell'identità oleronica, tra la memoria medievale e gli adattamenti moderni.

Collegamenti esterni