Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Origini romaniche, parete nord e colonna.
XIVe siècle
Allargamento gotico
Allargamento gotico XIVe siècle (≈ 1450)
Pillar e doppio rinforzo.
1789
Fine della dipendenza abbaziale
Fine della dipendenza abbaziale 1789 (≈ 1789)
Link all'abate di Aurillac finito.
1877
Creazione di finestre di vetro colorato
Creazione di finestre di vetro colorato 1877 (≈ 1877)
Lavoro di Martial Mailhot.
15 septembre 1993
Monumento storico
Monumento storico 15 septembre 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa, compresi i punti di vista del suo portale (Box AI 320): registrazione con decreto del 15 settembre 1993
Dati chiave
Martial Mailhot - Pittura di vetro
Autore di vetro colorato (1877).
Abbé d'Aurillac - Proprietario Ecclesiastico
Diretto la chiesa fino al 1789.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Géraud d'Auzat-la-Combelle, situata a Puy-de-Dôme, è un monumento storico risalente al XII secolo. Indipendente fino al 1789 dell'Abbé d'Aurillac, fu accompagnata da una priora adiacente. La sua architettura combina elementi romanici, come una parete nord risalente alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo, con aggiunte gotiche, tra cui pilastri che rafforzano la navata. Una colonna impegnata ornata da una capitale corinzio sul lato sud-est testimonia anche questo periodo medievale.
Il portico, originariamente progettato con due campate, è stato parzialmente trasformato per ospitare la cappella dei font battesimali. Il campanile, tipico della regione, si distingue per i suoi due livelli separati da un palazzo, e le sue baie gemellate in arco rotto. Una torretta di scala rotonda, che va oltre la navata, completa questo complesso architettonico. Le vetrate, realizzate nel 1877 dal pittore Martial Mailhot, rappresentano santi come Jean-Baptiste, Saturnin, Alexis e Agathe, aggiungendo un tocco artistico del XIX secolo.
Classificato come monumento storico nel 1993, la chiesa, tra cui i suoi prospetti portali, è ora di proprietà del comune. Il suo piano orientato, con un coro poligonale, riflette le evoluzioni architettoniche tra i periodi romanico e gotico. La posizione, sebbene documentata, rimane approssimativa, con una precisione stimata a 6/10 a seconda delle fonti disponibili.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione