Collegamento alla diocesi di Pontoise 1966 (≈ 1966)
Riorganizzazione ecclesiastica in Île-de-France
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Saint-Germain-de-Paris: classificazione per decreto del 18 novembre 1929
Dati chiave
Saint Germain de Paris - Patrono della Chiesa
Vescovo di Parigi morì nel 576
Agnès de Montfort - Sponsor sospetta
Leggenda del desiderio di 17 chiese
Raoul II et Raoul III Deliès - Signori donatori
Abbazia di Saint-Martin di Pontoise nel 1099
Pierre le Boucher d'Hardeville - Signore di Clery
Collegato al portale di Serans
Robert Grappin - Architetto assegnato
Portale occidentale e altre chiese
Jacques de Poissy - Signore del XVI secolo
Fuoco sul lato nord
Origine e storia
La chiesa Saint-Germain-de-Paris di Cléry-en-Vexin, situata nel dipartimento Val-d'Oise, è un edificio composito le cui parti più antiche (chœur, transept e campanile) risalgono all'inizio del XIII secolo. Questi elementi, di stile gotico primitivo, contrastano con la navata e i suoi lati, costruiti nel XVI secolo in uno stile gotico sfarzoso. Il campanile, snello e caratteristico delle chiese della Vexin, avrebbe ispirato quello di Auvers-sur-Oise, mentre il portale occidentale, riccamente scolpito, è attribuito all'architetto Robert Grappin, attivo anche in Serans e Chaumont-en-Vexin.
La fondazione della parrocchia risale al VII secolo, con il patrocinio di San Germain di Parigi, vescovo morto nel 576. Sotto l'Ancien Régime, la chiesa dipendeva dall'abbazia di Saint-Martin di Pontoise, a cui fu dato circa il 1099 dai signori Deliès. Una leggenda locale combina la sua costruzione con il desiderio di Agnes de Montfort nel 1156, anche se le parti conservate non erano prima del XIII secolo. La navata, costruita nel secondo quarto del XVI secolo, incorpora elementi rinascimentali, soprattutto nel lato sud, dove le capitali corinzie e le volte chiave in sospeso segnano questa transizione stilistica.
L'edificio ha subito cambiamenti e perdite nel corso dei secoli. Nel 1887 furono venduti i prospetti in legno della porta occidentale, scolpiti da medaglie rinascimentali. Un controverso restauro alla fine del XIX secolo cancellava le iscrizioni medievali e i segni della colonna portante alla base del campanile. Il cimitero che circonda la chiesa, trasferito nel 1903, era un tempo un luogo centrale nel villaggio, come testimoniato da tracce di fuoco e piastre di sepoltura mancanti. Ranked un monumento storico nel 1929, la chiesa è ora affiliata alla zona pastorale della Vexin occidentale, con uffici irregolarmente celebrati.
L'interno rivela un'elegante navata con pilastri ondulati, tipici del gotico fiammeggiante, e volte decorate con motivi rinascimentali. Il coro più antico e transetto conservano il XIII secolo, parzialmente policromo, volte a testa di guerra. I mobili, invece, sono ora modesti: solo una statua della Vergine e del Bambino del XIV secolo, classificata nel 1907, attesta il patrimonio artistico del passato. Le vetrate colorate, i retables e i dettagli scultorei, come ad esempio i musicisti angeli del portale o i tasti arco pendente, evidenziano la dualità stilistica dell'edificio.
All'esterno, la facciata occidentale, dominata da un portale gotico fiammeggiante, è un capolavoro scultoreo. I piedini, i campanili e le balaustre aggiungono al suo carattere monumentale, mentre il campanile dell'edificio, alto 33 metri, rimane un esempio emblematico dell'architettura religiosa del Vexino. Le parti orientali, più sobrie, contrastano con la ricchezza decorativa della navata e dei lati. La chiesa, anche se modesta nelle sue dimensioni, incarna così quasi cinque secoli di storia architettonica e religiosa in Île-de-France.
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