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Chiesa di San Germier à Eoux en Haute-Garonne

Haute-Garonne

Chiesa di San Germier

    10 À l'Église
    31420 Eoux
Crédit photo : Bastien marie-françoise - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
…
1800
1900
2000
1231
Primo ingresso scritto
1874
Stato critico segnalato
7 août 1898
Posa la prima pietra
11 novembre 1900
Inaugurazione parziale
1904
Completamento del lavoro
1950
Un fuoco devastante
16 décembre 1974
Monumento storico
1995–2004
Restauro dopo fulmini
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Germier (Box A 210): iscrizione per ordine del 16 dicembre 1974

Dati chiave

Simon de Sully - Arcivescovo di Bourges (1231) Arbiter del conflitto per la chiesa.
Louis Fabriès du Mazet - Donatore (1880) Finanza catering con 800 franchi.
Jean-Antoine Roucayrol - Curé (1893) Avviare il progetto di ricostruzione.
Pierre-Marie Carré - Arcivescovo di Albi (2004) Presente per il centenario.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Germier, situata a Eoux, Occitanie, fu menzionata per la prima volta nel 1231 durante un conflitto tra il vescovo di Albi e l'abbazia di Saint-Benoît de Castres per il suo possesso. L'arcivescovo di Bourges, Simon de Sully, decise a favore del vescovo di Albi, ma il priorato di Burlats mantenne il villaggio fino alla Rivoluzione. L'edificio, distrutto dopo il 1789, subì un incendio nel 1950, distruggendo vetrate e opere pittoriche. Nonostante le avvertenze sulla sua condizione (West Wall che minacciava di rovinare nel 1874), il finanziamento mancava fino a quando un dono di 800 franchi nel 1880 riprese il suo futuro.

La ricostruzione dell'attuale chiesa iniziò nel 1898, sul sito del vecchio edificio, con un'inaugurazione parziale nel 1900 e un completamento finale nel 1904, ad un costo totale di 20.000 franchi. La maggior parte dei lavori è finanziata dallo Stato e dai parrocchiani. Il campanile, colpito dal fulmine nel 1995, ha portato ad una campagna di restauro completata nel 2004, anno del centenario dell'edificio, celebrata alla presenza dell'Arcivescovo d'Albi, Pierre-Marie Carré.

Dal punto di vista architettonico, la chiesa combina elementi gotici (pietre, lato letto a tre lati) e rinascimento (Porta del XVI secolo decorato con la Vergine con il Bambino e due vescovi). Il campanile-pignon risale al XVII secolo, mentre gli sfondi battesimali del XVI secolo, decorati con gioielli e motivi geometrici, ne illustrano il patrimonio movibile. Classificata come monumento storico nel 1974, rimane proprietà comunale e simbolo della vita parrocchiale locale.

Le fonti evidenziano le tensioni storiche che circondano la sua gestione, dai conflitti medievali alle difficoltà finanziarie del XIX e XX secolo. Nonostante la distruzione e i ritardi, la chiesa oggi incarna la resilienza di una comunità attaccata al suo patrimonio, come testimoniato dai recenti restauri e celebrazioni centenarie.

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