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Chiesa di Sant'Ippolita en Haute-Savoie

Chiesa di Sant'Ippolita

    65B Grande Rue
    74200 Thonon-les-Bains

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1439
Cappella Papale
1536
Tempio protestante
1594
Ritorno al culto cattolico
XVIIe siècle
Ristrutturazione barocca
30 octobre 1909
Classificazione monumento storico
1941
Restauro di affreschi
2009-2010
Restauro di lampadari
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Saint François de Sales - Vescovo e Dottore della Chiesa Il culto cattolico restaurato nel 1594.
Abbé de Rossillon de Bernex - Stucco sponsor Fratello del Vescovo di Ginevra (XVIIth).
J.F. Silva et Bernard Pandolph - Stucchi italiani Autori della camera blindata (XVIIe).
Henri Lafitte - Pittore-scultore Ripristinare gli affreschi nel 1941.
Natacha Mondon et Éric Pierre - Ristoranti ristorante (2009-2010) Lavoro su lampadari e soffitto.

Origine e storia

La chiesa Saint-Hippolyte, situata nella Grande rue de Thonon-les-Bains (Haute-Savoie), è un edificio cattolico di origine medievale. Costruito nel XII secolo sopra una cripta romanica, è profondamente trasformato nel XIV secolo, poi rimodellato nel XVII secolo in stile barocco savoiarda, caratterizzato da decorazioni esuberanti e affreschi. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi della regione: la cappella papale nel 1439, divenne un tempio protestante nel 1536 durante l'invasione bernese, prima di tornare al culto cattolico nel 1594 sotto l'influenza di San Francesco di Sales. Ranked un monumento storico nel 1909, ora incarna un importante patrimonio architettonico e spirituale di Chablais.

La decorazione interna della chiesa è segnata da una volta in stile italiano, commissionata nel XVII secolo dall'Abbé de Rossillon de Bernex, fratello del vescovo di Ginevra. Diretto dagli stucchi J.F. Silva e Bernard Pandolph, è accompagnato da affreschi che illustrano il Credo sulle pareti laterali e la vita di Cristo nel coro. Queste opere, riscoperte e restaurate nel 1941 da Henri Lafitte, rivelano scene apocalittiche e un'Assunzione della Vergine ispirata al Poussin. I lampadari, restaurati nel 2009-2010, evidenziano questo patrimonio artistico unico, mescolando influenze italiane e savoiarda.

L'arredamento della chiesa ha circa venti oggetti classificati, tra cui tre notevoli dipinti: La Sacra Famiglia, La Natività (attribuita al pittore Lange), e L'Annunciazione, disposti intorno all'altare maggiore. Quest'ultimo, in legno bordato imitando il marmo, risale all'inizio del XIX secolo e si inserisce in uno stile classico sobrio, in contrasto con l'esuberanza barocca degli affreschi. L'edificio, con la sua turbolenta storia e ricchezza decorativa, testimonia gli scambi culturali e religiosi tra Savoia, Svizzera e Italia nel corso dei secoli.

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