Distruzione dei protestanti 13-14 mai 1562 (≈ 14)
Solo la facciata è risparmiata.
1171
Consacrazione della Chiesa
Consacrazione della Chiesa 1171 (≈ 1171)
In allegato alla diocesi di Périgueux.
1710
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale 1710 (≈ 1710)
Dopo un secolo di abbandono.
1860
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1860 (≈ 1860)
Aggiunta di facciata post.
1862
Classificazione del portale
Classificazione del portale 1862 (≈ 1862)
Prima protezione ufficiale.
1965-1994
Campagne di restauro
Campagne di restauro 1965-1994 (≈ 1980)
Facade, dentro e intorno.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Portal: classifica per lista del 1862
Dati chiave
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I testi non citano attori specifici.
Origine e storia
La chiesa di San Giacomo di Aubeterre-sur-Dronne, costruita nel XII secolo, era originariamente una chiesa collegiale annessa alla diocesi di Périgueux. È stata una tappa importante per i pellegrini che si recavano a Santiago de Compostela, accanto alla vicina chiesa monolitica di San Giovanni. La sua facciata monumentale, tipica dello stile romanico Saintonge e Poitevin, è decorata con sculture simboliche (zodiac, fieldwork) e capitali che rappresentano creature mitiche o gusci scallop.
L'edificio fu quasi interamente distrutto nel 1562 dagli estremisti protestanti, che salvarono solo la sua facciata. Parzialmente ricostruita nel 1710, la chiesa era dotata di un campanile nel 1860. Il suo portale, classificato nel 1862, testimonia la sua importanza storica. Varie campagne di restauro (1965-1994) conservarono le moderne vetrate, le statue (Vierge à l'Enfant, Saint James) e gli elementi liturgici classificati come candelieri del XIV secolo.
La facciata, larga 18,40 metri, è divisa in tre registri orizzontali, ritmizzati da portici e colonnati. Il portale polilobato, ispirato a motivi ispano-maureschi, è incorniciato da fregi astrologici e scene rurali. Il piano superiore, oggi troncato, ospitava una statua equestre (forse Costantino o Carlo Magno), mentre le capitali mescolano simboli religiosi e medievali. All'interno, sobrio, comprende tre navi coperte con una cornice apparente.
La chiesa illustra gli scambi artistici tra Saintonge, Poitou e Angoumois, riflettendo i tumulti delle guerre di religione. La sua prima classificazione e i recenti restauri sottolineano il suo status di emblema del patrimonio, ancorato nel paesaggio di Aubeterre-sur-Dronne e nella storia dei percorsi di pellegrinaggio.
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