Primo ingresso 1301 (≈ 1301)
Dolled attesta una chiesa a Folleville.
fin XIVe siècle
Costruzione della navata
Costruzione della navata fin XIVe siècle (≈ 1495)
A cura di Jean de Folleville, provocatore di Parigi.
début XVIe siècle
Cappella del Signore
Cappella del Signore début XVIe siècle (≈ 1604)
Aggiunto da Raoul de Lannoy, gills intagliato.
25 janvier 1617
Sermone di Vincent de Paul
Sermone di Vincent de Paul 25 janvier 1617 (≈ 1617)
Fondazione della Congregazione della Missione.
1862
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1862 (≈ 1862)
Tra le prime protezioni in Francia.
1998
Registrazione UNESCO
Registrazione UNESCO 1998 (≈ 1998)
Chemin de Saint-Jacques-de-Compostelle.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Saint-Jacques-le-Majeur et Saint-Jean-Baptiste: classificazione par liste de 1862
Dati chiave
Jean de Folleville - Signore e Provosto di Parigi
Sponsor della navata (fine XIV).
Raoul de Lannoy - Lord of Folleville, baili d'Amiens
Si adatta costruire la cappella e la sua cintura.
Jeanne de Poix - Moglie di Raoul de Lannoy
Scultura con il marito (1506-1508).
Vincent de Paul - Sacerdote e fondatore dei Lazaristi
Sermone fondatore dalla sedia (1617).
Philippe-Emmanuel de Gondi - Signore di Folleville, generale delle galee
Invita Vincent de Paul a Folleville.
Antonio Della Porta et Pasio Gaggini - Scultori milanesi
Autori delle girsers di Lannoy.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur-et-Saint-Jean-Baptiste de Folleville, situata nella Somme (Hauts-de-France), è un edificio gotico fiammeggiante le cui origini risalgono almeno al 1301, quando una pala attesta l'esistenza di una chiesa su questo sito. L'attuale navata, costruita alla fine del XIV secolo sotto l'impulso di Jean de Folleville (prevosto di Parigi dal 1388 al 1401), fu ampliata all'inizio del XVI secolo da Raoul de Lannoy, baili d'Amiens, che aggiunse una cappella seigneuriale dedicata a San Giovanni Battista. Quest'ultimo scolpiva la sua bugia e quella della moglie Jeanne de Poix di artisti milanesi tra il 1506 e il 1508, creando un complesso funebre considerato un capolavoro del Rinascimento settentrionale.
Il monumento è inseparabile dalla storia di Vincent de Paul: fu dal suo pulpito che il sacerdote consegnò, il 25 gennaio 1617, un sermone fondatore della Congregazione della Missione (Lazaristi), su richiesta di Philippe Emmanuel de Gondi, allora Lord di Folleville. Durante la Rivoluzione, gli abitanti proteggevano i caratteri battesimali e le tombe, preservando così un patrimonio eccezionale. Classificata come monumento storico nel 1862 e classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1998 (via Compostela Roads), la chiesa rivela anche, sotto le sue attuali fondamenta, i resti di un precedente edificio scoperto durante i restauri nel XIX secolo.
L'architettura unisce sobrietà e raffinatezza: la navata, a volta in legno di castagno, contrasti con il coro di pietra, decorata con archi nervosi decorati con catene e motivi vegetali. Le vetrate colorate (XVI-XIX secolo), le travi in marmo di Carrare di Lannoy, e i dipinti del XIX secolo che illustrano la vita di Vincent de Paul (copie di opere mancanti) testimoniano il suo ricco passato. La torretta delle scale, il campanile di ardesia, e le statue esterne (il pittore Jacques, la Vergine) completano questo emblematico set del patrimonio picardico.
Le tombe Lannoy, situate nel coro, sono un gioiello artistico. Raoul e Jeanne, scolpite da Antonio Della Porta e Pasio Gaggini, mescolano stili sfarzosi e rinascimentali, con decorazioni rigogliose (salute, scene bibliche, simboli funebri). Il secondo fuoco, dedicato al figlio Francesco e alla moglie, illustra la transizione verso il Rinascimento francese, con virtù cardinali scolpite. Questi elementi, uniti al pulpito di Vincent de Paul e ai caratteri battesimali marmorei (armati con le armi di Lannoy), rendono la chiesa un luogo di memoria, sia religioso, signeuriale e popolare.
Nel XIX secolo, il lavoro rivelò che l'edificio attuale era basato su fondazioni antiche, confermando un'occupazione religiosa multi-sacolare. I restauri permettono anche di conservare elementi medievali, come la piscina decorata con i monogrammi di Raoul e Jeanne de Lannoy. Oggi, la chiesa attira per la sua storia legata alla carità vincenziana, la sua architettura tardo gotica e i suoi tesori scultorei, pur rimanendo un luogo attivo di culto nel cuore della Picardia rurale.
La protezione della chiesa durante la rivoluzione da parte degli abitanti del villaggio sottolinea il suo ancoraggio locale. Classificata tra le prime liste di monumenti storici (1862), incarna anche l'influenza culturale della Somme, tra patrimonio medievale, influenza italiana (tra artisti milanesi), e patrimonio jacquarico. La sua iscrizione all'UNESCO nel 1998 come percorso di Santiago de Compostela, dedica il suo ruolo ai pellegrinaggi europei, celebrando un'arte sacra in cui la devozione, il potere signeuriale e l'innovazione artistica si uniscono.
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Il futuro
L'Église Saint-Jacques-le-Majeur-et-Saint-Jean-Baptiste è uno dei 71 monumenti e 7 porzioni di strade sono state elencate nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1998 sotto il titolo ufficiale "Chemins de Saint-Jacques-de-Compostelle en France".
Era ai margini di una delle 4 tracce classiche (Via Turonensis, Via Lemovicensis, Via Podiensis e Via Tolosana). I pellegrini dovevano quindi fare una deviazione per visitarla.
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