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Chiesa di San Giovanni Battista di Belberaud en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Haute-Garonne

Chiesa di San Giovanni Battista di Belberaud

    36 Chemin de l'Église
    31450 Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Église Saint-Jean-Baptiste de Belberaud
Crédit photo : HelenePETIT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione del portale romanico
XIVe-XVe siècles
Aggiunte gotiche
1570-1596
Ricostruzione postbellica
XIXe siècle
Ristrutturazione Delort
1970
Restauro di dipinti
1995
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box B 171): Ordine del 20 ottobre 1995

Dati chiave

Auguste Delort - Architetto Disegnata facciata e campanile nel diciannovesimo.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Belberaud, situata nel villaggio dello stesso nome in Haute-Garonne (Occitanie), è un edificio le cui origini risalgono al XII secolo, come testimonia il suo portale romanico meridionale. Le parti gotiche, tra cui la navata e il coro, furono aggiunte nel XIV e XV secolo. Questo monumento, profondamente segnato dalla storia, subì la distruzione durante le guerre di religione prima di essere ricostruito tra il 1570 e il 1596, quando la cappella meridionale fu eretta.

Nel XIX secolo, l'architetto Auguste Delort intervenne per modernizzare l'edificio, aggiungendo una facciata occidentale e un campanile in mattoni neo-romano, tipico dell'eclettismo architettonico del tempo. I murales della Cappella del Nord, dedicati a Sainte-Madeleine, sono stati restaurati nel 1970, rivelando un patrimonio artistico conservato. Classificata come monumento storico nel 1995, la chiesa appartiene ora al comune e illustra le sovrapposizioni stilistiche medievali e moderne.

Il monumento incarna gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione, dai conflitti tra cattolici e protestanti alle ricostruzioni post-conflitto. La sua architettura ibrida – combinando Roman, Gotico e Neo-Romano – riflette anche l'evoluzione delle tecniche e dei gusti, mentre i murales offrono una rara testimonianza di devozione locale nel corso dei secoli. L'accuratezza della sua posizione (notato 6/10) suggerisce un insediamento storico ancorato nel tessuto rurale dell'Alta Gallina.

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