Costruzione del portale romanico XIIe siècle (≈ 1250)
Portale sud di origine romanica ancora visibile.
XIVe-XVe siècles
Aggiunte gotiche
Aggiunte gotiche XIVe-XVe siècles (≈ 1550)
Nef e coro ricostruiti in stile gotico.
1570-1596
Ricostruzione postbellica
Ricostruzione postbellica 1570-1596 (≈ 1583)
Cappella del sud costruita dopo la distruzione.
XIXe siècle
Ristrutturazione Delort
Ristrutturazione Delort XIXe siècle (≈ 1865)
Nuova facciata romanica e campanile aggiunto.
1970
Restauro di dipinti
Restauro di dipinti 1970 (≈ 1970)
Chapelle Sainte-Madeleine restaurata.
1995
Monumento storico
Monumento storico 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 171): Ordine del 20 ottobre 1995
Dati chiave
Auguste Delort - Architetto
Disegnata facciata e campanile nel diciannovesimo.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Belberaud, situata nel villaggio dello stesso nome in Haute-Garonne (Occitanie), è un edificio le cui origini risalgono al XII secolo, come testimonia il suo portale romanico meridionale. Le parti gotiche, tra cui la navata e il coro, furono aggiunte nel XIV e XV secolo. Questo monumento, profondamente segnato dalla storia, subì la distruzione durante le guerre di religione prima di essere ricostruito tra il 1570 e il 1596, quando la cappella meridionale fu eretta.
Nel XIX secolo, l'architetto Auguste Delort intervenne per modernizzare l'edificio, aggiungendo una facciata occidentale e un campanile in mattoni neo-romano, tipico dell'eclettismo architettonico del tempo. I murales della Cappella del Nord, dedicati a Sainte-Madeleine, sono stati restaurati nel 1970, rivelando un patrimonio artistico conservato. Classificata come monumento storico nel 1995, la chiesa appartiene ora al comune e illustra le sovrapposizioni stilistiche medievali e moderne.
Il monumento incarna gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione, dai conflitti tra cattolici e protestanti alle ricostruzioni post-conflitto. La sua architettura ibrida – combinando Roman, Gotico e Neo-Romano – riflette anche l'evoluzione delle tecniche e dei gusti, mentre i murales offrono una rara testimonianza di devozione locale nel corso dei secoli. L'accuratezza della sua posizione (notato 6/10) suggerisce un insediamento storico ancorato nel tessuto rurale dell'Alta Gallina.
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