Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 15 novembre 1913
Dati chiave
Nicolas Jouette - Master Mason
Diretto il sito tra il 1533 e il 1534.
Robert Grappin - Inspiratore Architetto
Progetta il tipo di pilastro utilizzato.
Étienne Paris - Consecratore Bishop
Benedetto la chiesa nel 1554.
Pierre-Charles Morel - Fondatore di Bell
Autore della campana del 1786.
Louis Callinet - Fattore d'organo
Progettato l'organo nel 1837.
Jules F. Roussel - Verrier-ristorante
Ripristinare le vetrate alla fine del XIX secolo.
Origine e storia
La chiesa Saint-Jean-Baptiste de Chaumont-en-Vexin, situata nel dipartimento Oise nella regione Hauts-de-France, è un edificio religioso interamente costruito nel XVI secolo, tra il 1530 e il 1554. Si distingue per il suo stile gotico omogeneo, con elementi rinascimentali limitati al campanile, le chiavi della volta e l'arredamento del cancello settentrionale. Il suo piano crociforme, tra cui una passeggiata senza cappelle radianti, è ispirato dalla Cattedrale di Notre-Dame a Parigi e dalla collegiata dei Gisors, che riflette l'influenza dei muratori locali come Nicolas Jouette e Robert Grappin.
La sua posizione sul lato orientale della collina del vecchio castello, lontano dal centro della città, è il risultato di vincoli topografici e il desiderio di integrarlo nella custodia del priorato di San Pietro, esente dall'autorità archiepcopa di Rouen. L'accesso è tramite scale, e il suo orientamento irregolare (45° a nord-est) è dettato dal pendio. Il finanziamento per la sua costruzione è stato fornito dalle famiglie nobili locali, tra cui il d'Estouteville e il Bourbon-Vendômes, eredi della contea di Chaumont.
L'interno, grande e luminoso, è caratterizzato da archi con sterne e terzi, pilastri ispirati a quelli di Gisors, e una mancanza di triforio, tipico delle chiese tardo-luminose. L'arredamento comprende bancarelle cinquecentesche di Gisors, vetrate rinascimentali parzialmente conservate, e un organo classificato del XIX secolo. Fu un monumento storico nel 1913, la chiesa subì alcuni importanti restauri, preservandone così l'autenticità architettonica. Oggi rimane il centro spirituale della parrocchia di Saint-François-d.
Il cancello settentrionale, decorato con un arredamento fiammeggiante e un timpano rinascimentale aggiunto intorno al 1560, è l'ingresso principale. Il campanile, incompiuto e rinascimentale, contrasta con il resto dell'edificio. Le vetrate, alcune risalenti al XVI secolo, illustrano scene bibliche e donatori locali, mentre le bancarelle, scolpite con motivi satirici e figure ibride, testimoniano l'artigianato del tempo. La storia della chiesa è segnata anche dal suo ruolo nella vita religiosa locale, in particolare dopo la fusione delle parrocchie Saint-Jean-Baptiste e Saint-Martin nel 1790.
La complessa topografia del sito ha influenzato la sua architettura esteriore, con balaustre a traforo, colline decorate con pinacoli e fiocchi a forma singola. Le irregolarità del piano, come l'assenza del primo arco della navata e del secondo campanile, sono spiegate da vincoli finanziari e cambiamenti di progetto. Nonostante queste peculiarità, la chiesa incarna l'apogea del gotico flamboyant nella Vexin francese, mescolando la tradizione medievale e le innovazioni rinascimentali.
Le vetrate del walk-in, tra le meglio conservate, raccontano episodi della vita di San Giovanni Battista e della Vergine Maria, con dettagli narrativi e colori vivaci. Il tetto di vetro del decollo di San Giovanni Battista (1574) e quello della sua nascita, entrambi classificati, illustrano il know-how dei vetrai rinascimentali. I restauri del XIX secolo, sebbene discreti, hanno permesso di conservare questi tesori, aggiungendo al contempo finestre neogotiche per colmare le lacune.
La chiesa ospita anche notevoli opere d'arte, come un dipinto del Battesimo di Cristo attribuito alla scuola di Nicolas Poussin (17 ° secolo) e statue del XVI secolo, tra cui un Cristo di pietà e un San Giovanni Battista. Questi elementi, uniti alla sua notevole architettura, lo rendono un grande testimone del patrimonio religioso e artistico di Hauts-de-France.
Infine, il suo ruolo nella comunità rimane centrale: solo la chiesa in parrocchia per celebrare una Messa domenicale settimanale, simboleggia la continuità del culto cattolico in un'area segnata da sconvolgimenti storici, dal Vecchio Regime alla Rivoluzione. La sua graduatoria e l'esemplare preservazione lo rendono un luogo essenziale per comprendere l'evoluzione dell'arte sacra nell'Île-de-France.
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