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Chiesa di San Giovanni Battista di Jaulgonne dans l'Aisne

Aisne

Chiesa di San Giovanni Battista di Jaulgonne

    3 Rue de la Carrière
    02850 Jaulgonne
jpduburcq

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
…
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (vers le XIIIe siècle)
Conversione del nome
XVe siècle
Lorda reale
1870
Passaggio Bismarck
1914-1918
Distruzione del 95%
Années 1920
Ricostruzione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillaume Ier - Re di Prussia e Imperatore Passato a Jaulgonne nel 1870
Otto von Bismarck - Cancelliere di Prussia Accompagna Guillaume I nel 1870
Duc de Bouillon - Signore locale Possed Jaulgon fino alla Rivoluzione

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Jaulgonne sorge in un villaggio nel sud di Aisne, nella regione Hauts-de-France, noto per il suo nome di vino " Champagne". Il nome Jaulgonne trova le sue radici nel Jalgonium latino, evocando il freddo (Algor) o una pietra preziosa (Goniae). Dal Medioevo, il villaggio, poi chiamato Jaugunne o Jargonia, era un seigneury reale nel XV secolo, prima di passare sotto la dominazione del duca di Bouillon fino alla rivoluzione.

Il comune, distrutto per il 95% durante la prima guerra mondiale, è stato ricostruito principalmente con lapidi. La sua storia è legata anche a eventi nazionali, come il passaggio del re di Prussia e Bismarck nel 1870, sulla sua strada per Versailles per la proclamazione dell'Impero tedesco. Oggi, Jaulgon, rurale e vitivinicola, conserva una chiesa che testimonia il suo passato medievale e la sua resilienza dopo i conflitti.

Geograficamente, Jaulgonne è attraversata dalla Marne e dalla Ru de la Belle Aulne, in un paesaggio caratterizzato da seminativi terreni e boschi. Il clima, di tipo oceano alterato, e la sua appartenenza alla comunità di agglomerazione di Château-Thierry sottolineano il suo ancoraggio in un territorio sia agricolo che storico. La chiesa, anche se poco documentata nel testo sorgente, incarna questo patrimonio locale che unisce memoria religiosa e patrimonio signeuriale.

Il villaggio è classificato come zona rurale sparsa e ora ha 672 abitanti (2023). La sua economia si basa su negozi locali (blangery, farmacia, supermercato) e un centro sanitario creato nel 2014. L'uso del terreno, prevalentemente agricolo (61,6% nel 2018), riflette un'antica tradizione vitivinicola e cerealicola, mentre le mappe storiche (Cassini, General Staff) mostrano la sua evoluzione territoriale dal XVIII secolo.

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