Conversione del nome Moyen Âge (vers le XIIIe siècle) (≈ 1125)
Jalgonium diventa Jauganne e Jaulgonne
XVe siècle
Lorda reale
Lorda reale XVe siècle (≈ 1550)
Jaulgon sotto il dominio del re
1870
Passaggio Bismarck
Passaggio Bismarck 1870 (≈ 1870)
Strada a Versailles per la proclamazione
1914-1918
Distruzione del 95%
Distruzione del 95% 1914-1918 (≈ 1916)
Villaggio rasato durante la guerra
Années 1920
Ricostruzione
Ricostruzione Années 1920 (≈ 1920)
Uso delle pietre di macinazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Guillaume Ier - Re di Prussia e Imperatore
Passato a Jaulgonne nel 1870
Otto von Bismarck - Cancelliere di Prussia
Accompagna Guillaume I nel 1870
Duc de Bouillon - Signore locale
Possed Jaulgon fino alla Rivoluzione
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Jaulgonne sorge in un villaggio nel sud di Aisne, nella regione Hauts-de-France, noto per il suo nome di vino " Champagne". Il nome Jaulgonne trova le sue radici nel Jalgonium latino, evocando il freddo (Algor) o una pietra preziosa (Goniae). Dal Medioevo, il villaggio, poi chiamato Jaugunne o Jargonia, era un seigneury reale nel XV secolo, prima di passare sotto la dominazione del duca di Bouillon fino alla rivoluzione.
Il comune, distrutto per il 95% durante la prima guerra mondiale, è stato ricostruito principalmente con lapidi. La sua storia è legata anche a eventi nazionali, come il passaggio del re di Prussia e Bismarck nel 1870, sulla sua strada per Versailles per la proclamazione dell'Impero tedesco. Oggi, Jaulgon, rurale e vitivinicola, conserva una chiesa che testimonia il suo passato medievale e la sua resilienza dopo i conflitti.
Geograficamente, Jaulgonne è attraversata dalla Marne e dalla Ru de la Belle Aulne, in un paesaggio caratterizzato da seminativi terreni e boschi. Il clima, di tipo oceano alterato, e la sua appartenenza alla comunità di agglomerazione di Château-Thierry sottolineano il suo ancoraggio in un territorio sia agricolo che storico. La chiesa, anche se poco documentata nel testo sorgente, incarna questo patrimonio locale che unisce memoria religiosa e patrimonio signeuriale.
Il villaggio è classificato come zona rurale sparsa e ora ha 672 abitanti (2023). La sua economia si basa su negozi locali (blangery, farmacia, supermercato) e un centro sanitario creato nel 2014. L'uso del terreno, prevalentemente agricolo (61,6% nel 2018), riflette un'antica tradizione vitivinicola e cerealicola, mentre le mappe storiche (Cassini, General Staff) mostrano la sua evoluzione territoriale dal XVIII secolo.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione