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Chiesa di San Giovanni Battista en Savoie

Savoie

Chiesa di San Giovanni Battista


    Villard

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1302
Erezione in Parrocchia
1305
Espansione nella chiesa parrocchiale
XVe siècle
Restauro richiesto
entre 1820 et 1826
Ricostruzione neoclassica
1828
Aggiunto campanile torre
1947
Classificazione della campana
1984
Classificazione dei mobili
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Évêque de Genève - Autorità religiosa Ordone il restauro nel XV secolo.
Ploruto - Scultore italiano Autore della cupola centrale.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Villard trovò le sue origini all'inizio del XIV secolo. Nel 1302, una cappella dedicata a San Giovanni Battista, attaccata al priorato di Burdignin, fu eretta come parrocchia. Nel 1305, fu ampliato per diventare la chiesa parrocchiale, anche se i sacerdoti parrocchiali – ad eccezione del primo – non vi risiedevano. Questo primo, modesto luogo di culto segna la nascita di una comunità religiosa organizzata nel villaggio.

Nel XV secolo, la chiesa, divenuta antica, fu restaurata dal vescovo di Ginevra. All'epoca ospitava tre cappelle laterali dedicate alla Vergine Maria, Santa Caterina e Santa Grat. La Rivoluzione francese ha parzialmente risparmiato il suo patrimonio: la pala d'altare del XVIII secolo è stata nascosta dietro una parete per conservarla. Questi interventi riflettono le tensioni tra conservazione culturale e sconvolgimento politico.

La grande ricostruzione ebbe luogo tra il 1820 e il 1826, in uno stile neoclassico chiamato "sard", caratterizzato da una croce latina e da una cupola centrale scolpita da Ploruto italiano. Il campanile, aggiunto nel 1828, completa l'edificio. La chiesa si distingue per il suo arredamento eccezionale, come una campana del 1558 classificata nel 1947, o un tabernacolo ottocentesco decorato con un gruppo statuario che rappresenta il battesimo di Cristo, classificato nel 1984.

L'architettura attuale, sobria e monumentale, contrasta con la sua storia turbolenta. Il santuario cieco e il bulbo emblematico sottolineano l'influenza delle correnti artistiche alpine, mentre le decorazioni murarie e i mobili testimoniano la ricchezza spirituale e artistica dell'Alta Savoia nel XIX secolo.

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