Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Periodo pisano, edificio romanico con *bacini*.
XVIIe siècle
Perdita di stato parrocchiale
Perdita di stato parrocchiale XVIIe siècle (≈ 1750)
Sostituito da Santa Lucia e Sant'Andrea.
29 décembre 1930
Monumento storico
Monumento storico 29 décembre 1930 (≈ 1930)
Protezione ufficiale dell'edificio.
XXe siècle (seconde moitié)
Restauro
Restauro XXe siècle (seconde moitié) (≈ 2007)
Opere dopo secoli di degrado.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Giovanni (ex): Ordine del 29 dicembre 1930
Dati chiave
Lucie Vallaury - Ricercatore (L.A.M.M.)
Data *bacini* (XII-11° secolo).
Origine e storia
La chiesa di San Giovanni di Santa Lucia-de-Tallano è un edificio romanico del XII secolo, caratteristico dell'architettura religiosa della Corsica sotto l'influenza pisana. Il piano allungato è costituito da una sola navata coperta da una struttura apparente e da un'abside semicircolare ad arco cul-de-four. Le sue pareti di granito rosa, decorate con bande lombari e bacini (ceramica decorativa), poggiano su una base glaciale. La porta occidentale, sormontata da un timpano cieco ornata da un boudin contorto, e le arcate delle facciate laterali, evidenziate da corvi scolpiti, testimoniano di notevole artigianalità. Alcuni portici una volta ospitati piatti in terracotta smaltato, ora andato.
Originariamente, questa chiesa era il centro religioso della posta di Attala, un complesso abitativo sparso. La sua costruzione, probabilmente legata alla dominazione pisana in Corsica, risale al XII o XIII secolo, come suggerito dai bacini studiati da Lucie Vallaury (L.A.M.M.). Perse il suo status di chiesa parrocchiale principale nel XVII secolo, quando le chiese ausiliarie di Sant'Andrea e Santa Lucia furono costruite in parrocchie autonome. Come semplice vantaggio rurale, la sua condizione si deteriora gradualmente, come dimostrano i rapporti dal Settecento al Novecento. Un restauro ha avuto luogo alla seconda metà del XX secolo, permettendo la sua conservazione.
Classificata come monumento storico con decreto del 29 dicembre 1930, la chiesa di San Giovanni illustra il patrimonio romanico in Corsica. Il suo graduale abbandono riflette i cambiamenti religiosi e demografici della regione, mentre i suoi elementi architettonici (modillons, archiatures, cul-de-four vault) lo rendono una preziosa testimonianza dell'arte medievale dell'isola. La presenza di cavità circolari sulle facciate, destinate ai bacini, evidenzia gli scambi culturali con l'Italia durante il periodo pisano.
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