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Chiesa di San Giulio à Saint-Julien-de-Coppel dans le Puy-de-Dôme

Chiesa di San Giulio

    42 Rue de l'Église
    63160 Saint-Julien-de-Coppel
Proprietà del comune

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1434
Consacrazione della navata
1639
Chapelle Notre-Dame de la Blanche
1645
Cappella Notre-Dame-du-Rosaire
1656
Cappella di San Sebastiano
1743
Costruzione della soffitta dei poveri
1818-1820
Ricostruzione del campanile
1857
Seduta di vetrate del coro
1905
Classificazione delle porte sud
1994
Registrazione della chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Cd. AC 93): Registrazione per decreto del 25 novembre 1994

Dati chiave

Martin de Charpaignes dit Gouge - Vescovo Consacrate la navata nel 1434.
Thibaut - Vetro Autore di vetro colorato (1857).
M. Blateyron - Imprenditore Ricostruire il campanile (1818-1820).

Origine e storia

La chiesa Saint-Julien di Saint-Julien-de-Coppel, costruita alla fine del XIV o all'inizio del XV secolo, sostituisce probabilmente una chiesa romanica le cui tracce non esistono. La sua navata, inizialmente senza cori e cappelle, fu consacrata nel 1434 dal vescovo Martin de Charpaignes, noto come Gouge. L'edificio ha un'elevazione occidentale e un campanile in pietra arcosa, mentre la sua navata e il suo coro sono a volte con testate di guerra, caratteristica dei costumi gotici.

Nel XVII secolo la chiesa fu arricchita da tre cappelle: Notre-Dame de la Blanche (1639, attuale cappella del Sacro Cuore), Notre-Dame-du-Rosaire (1645), e Saint-Sébastien (1656, presente Sant'Anna). Nel 1679 fu effettuato un riciclaggio generale, seguito nel 1731 dalla costruzione della sacrestia. Tra il 1732 e il 1738 furono eseguiti vari lavori di restauro, tra cui nel 1743 l'aggiunta di una mansarda sopra le cappelle settentrionali, nota come soffitta dei poveri, che in seguito ospitava il municipio e una scuola (1855-1866).

La rivoluzione distrusse il campanile, ricostruito tra il 1818 e il 1820 grazie ad una tassa straordinaria autorizzata dall'ordinanza reale. Il XIX secolo vide importanti sviluppi: la costruzione del coro (1846), il restauro degli interni (1855), l'installazione di vetrate firmate Thibaut (1857), e l'installazione di un orologio pubblico sul campanile (1908). I cancelli del sud furono classificati come Monument Historic nel 1905, mentre la chiesa stessa era elencata nel 1994. I suoi mobili e decorazioni interne, ben conservate, testimoniano questa ricca storia.

L'edificio combina così elementi gotici (cure gotiche, torre campanaria arkose) e elementi barocchi (cappe del XVII secolo), riflettendo le evoluzioni architettoniche e liturgiche della regione. La sua soffitta dei poveri, uno spazio comune polivalente, illustra anche il suo ancoraggio nella vita sociale locale, tra culto, istruzione e assistenza.

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