Prima citazione storica XIIIe siècle (≈ 1350)
Chiesa dipendente dall'Abbazia di Saint-Pierre de Gigny
XIVe siècle
Ricostruzione gotica
Ricostruzione gotica XIVe siècle (≈ 1450)
Coro e navata, stile semplice
1865
Aggiunta del campanile e della sacrestia
Aggiunta del campanile e della sacrestia 1865 (≈ 1865)
Opere dell'architetto Demierre
1986
Scoperta di dipinti
Scoperta di dipinti 1986 (≈ 1986)
Coro Fresches accidentalmente riscoperto
1990-1994
Restauro di dipinti
Restauro di dipinti 1990-1994 (≈ 1992)
Workshop Serban Angelescu
9 avril 2008
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 9 avril 2008 (≈ 2008)
Protezione totale dell'edificio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutta la chiesa, compresi i murales del coro, della cappella seigneuriale settentrionale, della croce (Box AB 75): iscrizione per ordine del 9 aprile 2008
Dati chiave
Famille d'Andelot - Signori di Pressiat
Fondatori della Cappella Nord (Madonna)
Pierre de Civria - Signore locale
Fondata la Cappella del Sud (Nostra Signora e San Sebastiano)
Architecte Demierre - Master in 1865
Aggiungi campanile e sacrestia
Origine e storia
La chiesa Saint-Laurent de Pressiat, situata in Val-Revermont nel dipartimento di Ain, è citata dal XIII secolo come dipendente dall'abbazia Saint-Pierre de Gigny. Ha subito una ricostruzione quasi completa nel XIV secolo, con un semplice coro gotico e una navata a volta rotta. Queste trasformazioni riflettono l'influenza degli ordini religiosi nell'architettura locale, mentre l'attuale campanile e la sacrestia risalgono al 1865, aggiunto dall'architetto Demierre.
Nel XV secolo furono costruite due cappelle seigneuriali: la cappella settentrionale, dedicata a Notre-Dame, fu costruita dalla famiglia di Andelot (Maestri di Pressiat), mentre la cappella meridionale, sotto il nome di Notre-Dame e Saint-Sébastien, fu fondata da Pierre de Civria. Queste cappelle illustrano il coinvolgimento delle famiglie nobili nella abbellimento dell'edificio, con elementi architettonici come volte su croce di testate e finestre fiammeggianti.
I murales del coro, riscoperti nel 1986, costituiscono una rara collezione di fine XIV o metà XV secolo. Esse rappresentano un Giudizio Universale (con Paradiso, Inferno e castigo dei vizi), un'Annunciazione, nonché santi e donatore anonimo. Realizzati con una tavolozza ridotta (ocri, nero carbone, blu/verde gradiente), questi affreschi sono stati restaurati tra il 1990 e il 1994. Il loro stile suggerisce un legame con Pierre de Civria, anche se questa ipotesi non rimane confermata.
La chiesa è stata elencata come monumenti storici il 9 aprile 2008, proteggendo l'intero edificio, compresi i suoi murales. Questi ultimi offrono una preziosa testimonianza dell'arte religiosa medievale in Borgogna-Franche-Comté, con paralleli stilistici osservabili in altre chiese alpine, come quella dell'Issoire.
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