Dedicazione della Chiesa vers 1263 (≈ 1263)
Consacrazione sotto Pontio III, Vescovo dei Santi.
1634
Costruzione della casa seigneuriale
Costruzione della casa seigneuriale 1634 (≈ 1634)
A cura dei signori di Pellouaille.
1923
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1923 (≈ 1923)
Protezione ufficiale dell'edificio.
XXe siècle
Distruzione parziale
Distruzione parziale XXe siècle (≈ 2007)
Grandi perdite architettoniche.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH classificato
Dati chiave
Ponce III - Vescovo dei Santi
Presiede la dedizione intorno al 1263.
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Costruita una casa nel 1634.
Origine e storia
La chiesa Saint-Laurent di Saint-Simon-de-Pellouaille, originariamente dedicata a San Simone o San Sigismondo, è stata rinominata nel XIX secolo come Saint Laurent. La sua dedizione ufficiale ebbe luogo intorno al 1263 sotto l'episcopato di Pontio III, vescovo di Santi. Questo cambiamento di nome segna una tarda evoluzione liturgica, mentre la sua costruzione, iniziata nel XI e XIII secolo, riflette le transizioni architettoniche romaniche della regione di Saintonge.
L'edificio si distingue per la sua facciata tipicamente Saintongese, ornata da un portale a quattro pezzi e capitelli intagliati. Una galleria con sette arcate, sormontate da un frontone triangolare, coronate insieme, mentre le decorazioni dell'archivot sono ispirate dallo stile bizantino. All'interno, una cupola sui tronchi e un bentier ottagonale, scolpito in una colonna estiva, richiamano il suo patrimonio medievale. Una cappella laterale, adiacente al comodino, sostiene un campanile il cui pavimento poligonale, aggiunto dopo il Medioevo, testimonia i cambiamenti successivi.
La chiesa fu parzialmente distrutta nel XX secolo, ma la sua classificazione come monumenti storici nel 1923 conservava i suoi elementi più notevoli. Tra questi, una casa di qualità, costruita nel 1634 dai seigneurs di Pellouaille e Beaumont, attesta l'importanza sociale e religiosa del sito. Le successive modifiche, come la perdita della sua volta originale e abside, illustrano gli adattamenti subiti da questo patrimonio nel corso dei secoli.
Architettonicamente, la Chiesa di San Lorenzo incarna una miscela di stili, dove il romanzo di Saintonge dialoga con rare influenze bizantine nella regione. Il suo portale, archi ciechi e torre campanaria poligonale ne fanno un esempio delle chiese rurali di Charente-Maritime. Nonostante le distruzioni del XX secolo, rimane una grande testimonianza dell'arte sacra locale, dalla sua consacrazione medievale alle sue trasformazioni moderne.
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