Primo ingresso scritto 1047 (≈ 1047)
Carta di trasferimento all'Abbazia delle Signore.
XIVe–XVe siècle
Fortificazione del campanile
Fortificazione del campanile XIVe–XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunto un percorso rotondo (una guerra di cento anni).
XVIe siècle
Distruzione parziale
Distruzione parziale XVIe siècle (≈ 1650)
Fuoco durante le guerre di religione.
1800
Ricostruzione neoclassica
Ricostruzione neoclassica 1800 (≈ 1800)
Edificio considerato vecchio, orientamento modificato.
12 avril 1951
Ranking del campanile
Ranking del campanile 12 avril 1951 (≈ 1951)
Protezione sotto monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Clocher : per ordine del 12 aprile 1951
Dati chiave
Geoffroy Martel - Conte di Anjou
Chiesa di Cedes all'abbazia nel 1047.
Origine e storia
La chiesa di San Lorenzo di Gua, menzionata già nel 1047 in uno statuto di Geoffroy Martel, fu poi ceduta all'Abbazia alle Signore dei Santi con le sue terre e i suoi ritorni. Questo primo edificio romanico, parzialmente distrutto durante le guerre di religione, fu ricostruito nel XIX secolo in uno stile neoclassico sobrio, dopo essere stato considerato troppo vecchio nel 1800. Il campanile, l'unica vestigia del XII secolo, fu fortificato durante i cent'anni Guerra con una strada rotonda ancora visibile, poi sormontata da una freccia incisa nel XVI secolo.
La ricostruzione del XIX secolo ha preso una direzione diversa, spostando il campanile (precedentemente alla croce del transetto) a sud della navata. L'interno, in croce latina, presenta vetrate del XIX e del XX secolo, una volta vetrata, e affreschi degradati nell'abside. L'altare maggiore, dalla chiesa di Dercia, e un ex-voto marittimo del XIX secolo (classificato nel 1980) testimoniano la sua storia turbolenta.
Nelle vicinanze, rimangono resti del XV secolo precedente, tra cui un corpo abitativo e una torre poligonale decorata con una scultura medievale umoristica (un contorzionista). Il campanile, classificato come monumento storico nel 1951, incarna la transizione tra architettura regionale romanica e gli adattamenti difensivi del tardo Medioevo. La facciata neoclassica, ispirata agli archi del trionfo, contrasta con questo patrimonio medievale conservato.
Le guerre di religione segnarono un punto di svolta: la chiesa, bruciata e distrutta, fu sostituita da un santuario più modesto, riflettendo i vincoli economici del tempo. Le tracce delle doppie arcate del campanile originale, visibili sui volti, richiamano la sua posizione iniziale. Oggi l'edificio fonde così il patrimonio romanico, le modifiche gotiche e la sobrietà neoclassica, illustrando le ricomposizioni architettoniche relative a conflitti ed evoluzioni liturgiche.
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