La chiesa di Saint-Léger de Longpré, ora integrata nel comune di Amiens, trova le sue origini in una precettina benedettina menzionata dal 1125, dipendente dall'abbazia di Saint-Fuscien. Anche se la chiesa medievale durò fino al XVII secolo, la sua ricostruzione fu decisa nel 1853, segnando una svolta nella sua storia architettonica.
Nel 1856 fu organizzato un concorso architettonico per la sua ricostruzione, vinto da Henri Parent, architetto parigino. I suoi piani furono parzialmente modificati nel 1857 su consiglio di Eugene Viollet-le-Duc, soprattutto per la struttura e il riposizionamento della sacrestia. Questo progetto illustra l'influenza del movimento neogotico in Francia nel XIX secolo.
L'attuale edificio neogotico si distingue per la sua struttura in mattoni e il suo tetto in ardesia, organizzato secondo un piano di croce latina pianeggiante. Il campanile, situato a sud-est, e il cancello calcareo evidenziano il suo ingresso. All'interno, la navata, il transetto e il coro sono coperti da archi arcuati, mentre le baie arcate rotte illuminano lo spazio. La policromia dei pannelli del coro e del transetto nord, così come la recinzione in calcare e ferro battuto, testimoniano una particolare attenzione prestata alla decorazione.
La cappella dei caratteri battisti, integrata nella torre del campanile, e le vetrate tripartite ad ovest del coro riflettono una concezione liturgica del pensiero. La chiesa, classificata nell'inventario del patrimonio, incarna sia un patrimonio medievale che un rinascimento architettonico del XIX secolo, tipico delle ricostruzioni ecclesiastiche del periodo.
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