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Chiesa di San Luigi di Grenoble dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Isère

Chiesa di San Luigi di Grenoble

    1 Rue de l'Abreuvoir
    38100 Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble
Église Saint-Louis de Grenoble

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1699
Consacrazione della Chiesa
1746-1747
Costruzione dei primi organi
1925 et 1934
Creazione di finestre di vetro colorato
25 février 1974
Monumento storico
1980
Sostituzione dell'organo
2012
Ristrutturazione degli organi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Mgr Le Camus - Vescovo di Grenoble Sponsor e fondatore della chiesa.
Louis Balmet - Vetreria master Autore di vetro colorato (1925-1934).
Frère André - Pittore domenicano Autore delle tabelle (1680).
Samson Scherrer - Fattore d'organo svizzero Organizzatore (1746-1747).
Bartoloméo Formentelli - Fattore d'organo Creatore di organi attuali (1980).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Louis a Grenoble è stata fondata alla fine del XVII secolo su iniziativa del vescovo Le Camus, vescovo di Grenoble, che ha voluto creare due nuove parrocchie per servire i quartieri in crescita. Consacrata nel 1699 e dedicata a San Luigi, fu costruita nel centro della città, mentre la chiesa di San Giuseppe fu eretta nell'omonima periferia. Il suo portale, ornato da un'iscrizione latina ("Ludovicus Magnus manc domum Domino ædificavit anno MDCXCIX"), ricorda la sua fondazione durante il regno di Luigi XIV, simboleggiando il suo ancoraggio nella storia religiosa e urbana di Grenoble.

L'architettura della chiesa, sobria e a forma di croce latina, ospita elementi notevoli come le vetrate colorate create nel 1925 e nel 1934 dal maestro vetraio Louis Balmet, così come un interno ricco di opere d'arte. Vi è una vergine di marmo bianco del XVI secolo, dipinti del fratello domenicano André (1680), e confessionali di noce del XVII secolo. I grandi organi, originariamente costruiti nel XVIII secolo da Samson Scherrer, furono sostituiti nel 1980 da uno strumento di Bartoloméo Formentelli, composto da 61 partite. L'organo attuale, rinnovato nel 2012, svolge un ruolo centrale nella vita culturale locale, sostenuta da un'associazione volontaria.

Classificata tra monumenti storici dal 1974, la chiesa di Saint-Louis dipende dalla diocesi di Grenoble-Vienne. La sua posizione nell'ipercentro, con un ingresso su Félix-Poulat Street e un segretariato su Sault Street, lo rende un luogo accessibile di culto e patrimonio. Quattro campane ritmizzano la vita parrocchiale, mentre la sua storia riflette le trasformazioni urbane e religiose di Grenoble, tra Antico Regime e epoca contemporanea.

L'edificio illustra anche l'evoluzione delle pratiche artistiche e liturgiche: dagli organi barocchi alle vetrate Art Deco, alla conservazione di un altare del XVIII secolo. Il comune, il proprietario del sito, ha intrapreso lavori di restauro, come quello dell'organo nel 2012, evidenziando il patrimonio e l'importanza sociale di questo monumento. La sua conoscenza va oltre l'ambientazione religiosa, grazie a concerti e visite che lo rendono un attore della vita Grenoblais.

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