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Chiesa di Saint-Loup de Bergesserin en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane

Chiesa di Saint-Loup de Bergesserin

    Balland
    71250 Bergesserin
Proprietà del comune
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Église Saint-Loup de Bergesserin
Crédit photo : Chabe01 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione di parti romaniche
1722
Rotolo della campana
1890
Ricostruzione moderna
12 janvier 1945
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il coro, l'abside e il campanile: classifica per decreto del 12 gennaio 1945

Dati chiave

Saint Loup de Troyes - Vescovo di Troyes (V. secolo) Patrono della Chiesa, rappresentato nelle vetrate.
J. Besnard - Vetro Maestro (XIX secolo) Autore di vetro colorato dedicato a Saint Loup.
Sire de Saint-Gengoux-le-National - Architetto (1890) Designer della navata e transetto.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Loup de Bergesserin, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire a Bourgogne-Franche-Comté, è un edificio cattolico il cui primo record risale al XV secolo in una bambola sotto il nome di ecclesia de Berga Serena. Anche se la sua origine romanica fu attestata fin dal XII secolo, solo il coro, l'abside, la campata sotto ripida e il campanile rimase di questo periodo. Queste parti, caratteristiche dell'arte romanica, furono classificate come Monumenti Storici nel 1945 per il loro eccezionale valore di patrimonio.

L'architettura della chiesa rivela una dualità temporale: gli elementi romanici, come l'abside semicircolare a volta infranto cul-de-four e illuminati da tre finestre brasate, a contrasto con la navata e transetto ricostruito nel 1890 dall'architetto Sire de Saint-Gengoux-le-National. Queste aggiunte moderne, a volte con i cani, formano una croce latina e incorporano vetrate del maestro vetraio J. Besnard, dedicata a San Loup de Troyes, così come un altare medievale ristrutturato nel XVIII e XIX secolo. Il campanile ospita anche una campana datata 1722.

Collegata alla diocesi di Autun e alla parrocchia di Cluny-Saint-Benoît, la chiesa incarna il patrimonio religioso dei Clunis, un'area segnata dall'influenza dell'Abbazia di Cluny. I suoi mobili e vetrate colorate, mescolando simboli mariano (come l'iscrizione Ave Maria gratia plena) e riferimenti al Sacro Cuore, riflettono una devozione locale radicata nella storia medievale e post-rivoluzionaria. La protezione parziale dell'edificio nel 1945 sottolinea la sua importanza nel paesaggio monumentale di Saône-et-Loire, dove l'arte romanica gioca un ruolo di primo piano.

Collegamenti esterni