Primo ingresso scritto 1028 (≈ 1028)
Vendita all'Abbazia di Saint-Jean-d'Angély di Alearde
XIe-XIIe siècles
Costruzione del portale romanico
Costruzione del portale romanico XIe-XIIe siècles (≈ 1250)
Influssi arabo-andalous e modillizzanti
XVe siècle
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunta di pinion ogivale e parete del comodino
6 décembre 1948
Monumento storico
Monumento storico 6 décembre 1948 (≈ 1948)
Protezione della facciata occidentale solo
1992
Restauro del portale
Restauro del portale 1992 (≈ 1992)
Lavoro di conservazione di elementi nuovi
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Western Facade: Registrazione per ordine del 6 dicembre 1948
Dati chiave
Alearde - Proprietario iniziale
Venduta la chiesa nel 1028 all'abbazia
Raoul Glaber - Colonnello medievale
Evocato il 'manto bianco delle chiese' dell'undicesimo
Origine e storia
La chiesa Saint-Martial di Saint-Martial, menzionata nel 1028 quando fu venduta all'abbazia di Saint-Jean-d'Angély da Alearde, fa parte del movimento per costruire chiese di pietra dopo il miglio dell'anno. Il suo portale romanico, ornato da motivi astratti ispirati all'arte arabo-andalusa (tra cui la moschea cattedrale di Cordoba) e i modillon figurativi che evocano i peccati, risale al XI-XII secolo. Restaurato nel 1992, è sormontato da una traforata appiccicosa da aperture ogivali aggiunte al XV secolo, quando l'edificio è stato in gran parte ricostruito dopo la distruzione dell'abside romana.
All'interno, un Cristo romanico dell'XI secolo, probabilmente di un Tetramo originale, testimonia la ricchezza artistica primitiva. La facciata occidentale, l'unica parte classificata come Monument Historique dal 1948, conserva tre capitali romaniche riutilizzate nella parete del XV secolo. La chiesa illustra così la sovrapposizione di stili tardo romanici e gotici, tipici degli edifici rurali rimodellati nel corso dei secoli.
Il portale, l'elemento più notevole, si distingue per i suoi paramenti rotti sostenuti da quattro colonne, mentre i modillon della cornice, che rappresentano scene moralizzanti (gourmandise, lussuria), riflettono le preoccupazioni religiose medievali. Le aperture ogivali della cavità, una delle quali ospita la campana, risalgono alla ricostruzione del XV secolo, segnando una transizione all'architettura gotica fiammeggiante.
Situata nel dipartimento di Charente-Maritime, questa chiesa rurale incarna il patrimonio religioso della Nuova Aquitania, mescolando influenze artistiche lontane (arte islamica) e tradizioni locali. La sua iscrizione nel 1948 sottolinea il suo valore storico, anche se solo la facciata occidentale gode di questa protezione. L'edificio, di proprietà del comune, è testimonianza delle trasformazioni architettoniche medievali e della vitalità delle parrocchie rurali in quel periodo.
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