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Chiesa di San Martino di Ailly-sur-Noye dans la Somme

Somme

Chiesa di San Martino di Ailly-sur-Noye

    33 Rue Saint-Martin
    80250 Ailly-sur-Noye
Markus3 (Marc ROUSSEL)

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1870
Istruzione della vecchia chiesa
1898
Costruzione della chiesa attuale
1918
Danni durante la prima guerra mondiale
1954
Creazione di vetri commemorativi
2019-2020
Restauro della Chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Paul Delefortrie - Architetto Designer della Chiesa nel 1898.
Jean d'Haubourdin (Jean de Luxembourg) - Nobile del XV secolo Seduta conservata nella chiesa.
Jacqueline de La Trémoille - Moglie di Jean d'Haubourdin Seduta medievale nella chiesa.
Gérard Ansart - Artista di vetro Creatore di vetro colorato nel 1954.
Jean-Marie Macron - Verrier (officina Cagnart) Direttore delle finestre commemorative.

Origine e storia

La chiesa Saint-Martin di Ailly-sur-Noye, situata nella Somme a 20 km da Amiens, sostituisce un precedente edificio distrutto dopo la guerra franco-tedesca del 1870. La vecchia chiesa, indebolita dal passaggio dei treni prussiani che trasportavano l'artiglieria, crollò in parte, incluso il suo campanile, che richiedeva la sua demolizione. Questo contesto di conflitto profondamente segnato storia locale, accelerando la decisione di ricostruire un luogo di culto più forte.

La costruzione della chiesa attuale iniziò nel 1898 sotto la direzione dell'architetto Paul Delefortrie, combinando neo-romano (per struttura) e neo-gotico (per volte). I materiali utilizzati—Gannes mattoni rossi e bianchi, calcare Saint-Maximin—riflettere le risorse locali. Il suo ingresso laterale, sul transetto nord, è sormontato da un portico monumentale e da un campanile ardesia, una disposizione architettonica originale per il periodo.

All'interno della chiesa, con volte culminanti a 20 metri, ospita importanti elementi del patrimonio. Tra loro c'era la tomba schista ardesia di Jean d-Haubourdin (Jean de Luxembourg) e sua moglie Jacqueline de La Tremoille, risalente al XV secolo, anche se mutilata nel 1793. Questo monumento funerario, circondato da sculture di piccoli personaggi, è sormontato da un ex-voto trittico che rappresenta la Crocifissione. Altre opere, come una Homo Ecce del XV secolo o statue del XVII-XV secolo (Saint Martin, Saint Roch), arricchiscono il patrimonio dell'arredamento.

Immaginata nel 1918 durante la prima guerra mondiale, la chiesa è stata restaurata un secolo più tardi, tra il 2019 e il 2020. Le sue vetrate commemorative, realizzate nel 1954 da Gérard Ansart e Jean-Marie Macron (atelier Cagnart d L'organo podio, installato nel 1924 da Van der Brande House, completa questo ensemble artistico. Questi recenti restauri sottolineano l'attaccamento contemporaneo alla conservazione di questo luogo storico.

La Chiesa di San Martino illustra così gli sconvolgimenti storici della regione, dai conflitti del XIX secolo alle ricostruzioni del XX secolo. La sua architettura eclettica e mobili, classificati o elencati come monumenti storici, lo rendono un grande testimone del patrimonio religioso e artistico di Hauts-de-France.

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