Fondazione della comunità religiosa XIe siècle (≈ 1150)
Creazione di un'abbazia e costruzione iniziale.
XIIe siècle
Espansione del coro
Espansione del coro XIIe siècle (≈ 1250)
Una volta cul-de-four del coro semicircolare.
XVe siècle
Estensione della navata
Estensione della navata XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunta di un lato nord.
XVIIe siècle
Aggiornamento dell'altare maggiore
Aggiornamento dell'altare maggiore XVIIe siècle (≈ 1750)
Installazione sul lato inferiore.
10 avril 1974
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 avril 1974 (≈ 1974)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa Argentina (Box E 289): Ordine del 10 aprile 1974
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La Chiesa di San Martino d'Argentina è venuta ad essere nell'XI secolo, quando ha stabilito una comunità religiosa che gradualmente si è evoluta in una piccola abbazia. Oggi rimangono solo le vestigia della chiesa, gli edifici del convento scomparsi. L'edificio conserva un arco di coro e un campanile risalente a questo periodo iniziale, mentre il coro semicircolare è stato ampliato e a volte in cul-de-four nel XII secolo. Queste trasformazioni riflettono l'espansione della comunità e l'adattamento alle esigenze liturgiche del tempo.
Nel XV secolo, la chiesa subì una nuova fase di lavoro con l'ampliamento della navata e l'aggiunta di un lato nord. Questi cambiamenti, tipici dell'architettura tardo gotica, erano volti ad accogliere più fedeli. Il XVII secolo segnava la disposizione dell'altare maggiore nella fascia media del lato inferiore, completando le principali trasformazioni strutturali. L'edificio, costruito in pietre di taglio e coperto con piastrelle di canale, illustra la maestria delle tecniche medievali e post-medievali.
Ranked un monumento storico nel 1974, la chiesa di San Martino si distingue per il suo notevole stato di conservazione, nonostante la scomparsa degli edifici dell'abbazia. La sua storia riflette le evoluzioni religiose, architettoniche e sociali della Dordogna, dal periodo romanico al periodo moderno. La proprietà del comune ora lo rende un patrimonio locale accessibile, anche se le informazioni pratiche sulle visite rimangono limitate nelle fonti disponibili.
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