Costruzione della navata XIIIe siècle (≈ 1350)
Nave principale costruita con capitelli intagliati.
XIVe siècle
Aggiunta di cappelle e campanile
Aggiunta di cappelle e campanile XIVe siècle (≈ 1450)
Due cappelle laterali e torre campanaria costruita.
1620
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1620 (≈ 1620)
Priorato citato come dipendente da Saint-Ruf.
6 décembre 1949
Monumento storico
Monumento storico 6 décembre 1949 (≈ 1949)
Registrazione ufficiale della chiesa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 6 dicembre 1949
Dati chiave
Moines de Bonnevaux - Fondatori sospetti
Secondo la tradizione, all'origine del priorato.
Abbé de Saint-Ruf de Valence - Collatore prioritario
Autorità religiosa responsabile nel 1620.
Origine e storia
La chiesa di San Martino, situata nel villaggio dello stesso nome in Occitanie, è un ex priorato regolare menzionato nel 1620. Secondo la tradizione, fu fondata dai monaci del monastero di Bonnevaux. L'edificio è costituito da una navata del XIII secolo, a cui sono stati aggiunti, nel XIV secolo, due cappelle laterali e un campanile a quattro piani. Le capitali delle colonne della navata, ornate da fogliame, e la porta d'ingresso incorniciata da colonnette con capitelli lavorati, testimoniano per il tempo un'artigianato pulito.
Il semicircolare, cul-de-four abbagliato e il campanile porticato del XIV secolo illustrano gli sviluppi architettonici medievali. La chiesa, di proprietà del comune, fu classificata come monumento storico con decreto del 6 dicembre 1949. Originariamente, questo priorato dipendeva dall'Abbazia di Saint-Ruf di Valencia, sottolineando la sua importanza religiosa e locale nella rete monastica regionale.
La parete ovest, sormontata dalla torre campanaria-archiva, e gli elementi scultorei interni (fogli, colonne) riflettono una miscela di semplicità e raffinatezza caratteristica delle chiese rurali di Midi. Anche se la sua esatta posizione è nota come "a priori soddisfacente" (nota 7/10), l'edificio rimane un esempio rappresentativo del patrimonio religioso medievale in Occitania, segnato da influenze monastiche e architettura adattate alle esigenze di una comunità rurale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione