Seconda cappella XVIe siècle (≈ 1650)
Finanziato dal parroco Colombier.
12 octobre 1948
Registrazione MH
Registrazione MH 12 octobre 1948 (≈ 1948)
Inventario supplementare di monumenti storici.
2016
Restauro
Restauro 2016 (≈ 2016)
Opere guidate da Martine Ramat.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Martino (caso D 106): iscrizione per ordine del 12 ottobre 1948
Dati chiave
Famille Duret - Patroni
Finanze della cappella del XV secolo.
Curé Colombier - Sponsor
Aggiunge una cappella nel XVI secolo.
Martine Ramat - Architetto DPLG
Master of restauro (2016).
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin de Coulaures, situata nel dipartimento Dordogne di Nuova Aquitania, è un edificio religioso cattolico risalente al XII secolo. Fu eretto nel cuore del paese, nel centro del vecchio cimitero, e conserva elementi architettonici romanici come il cancello, il campanile, l'abside e la navata. Queste parti medievali sono caratterizzate da colonne e capitelli impegnati adornati di personaggi, animali fantastici e interlaces, tipici dell'arte romanica perigordina.
L'edificio ebbe notevoli espansioni nel XV e XVI secolo, con l'aggiunta di due cappelle settentrionali. Il primo, finanziato dalla famiglia Duret nel XV secolo, e il secondo dal parroco Colombier nel secolo successivo. Questi cambiamenti riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici e della prosperità locale. Il coro, arrotondato e parzialmente mascherato da un altare monumentale, ospita un affresco dal XIV al XV secolo, mentre l'abside, rialzata e merlata, fungeva anche da torre di guardia, illustrando il duplice ruolo difensivo e spirituale della chiesa in quel periodo.
La chiesa di San Martino è stata inclusa nell'inventario supplementare dei monumenti storici per ordine del 12 ottobre 1948, riconoscendo il suo valore di patrimonio. La sua architettura combina così influenze romaniche (portale in piena rabbia, capitelli scolpiti) e gotico (dopo ottagonale sotto campanile, aperture in piena rabbia). Grandi opere di restauro, guidate dall'architetto Martine Ramat, sono state completate nel 2016, conservando i suoi notevoli elementi d'arredo, come una pala d'altare del XVIII secolo, dipinti religiosi e una campana del XVII secolo.
I mobili e le vetrate della chiesa testimoniano il suo ricco passato liturgico. Tra gli oggetti mobili classificati sono dipinti (tra cui La Mise au tombeau e La Descente de Croix), un pulpito ottocentesco da predicare, e tre lapidi. Le vetrate, aggiunte nel XIX secolo durante la ristrutturazione della facciata, completano questo set. Oggi, la chiesa, di proprietà del comune, rimane aperta al pubblico e ospita concerti classici, ospitati dall'associazione Coulaures Patrimoine.
La storia della chiesa è documentata da diverse fonti locali, tra cui le opere di Canon Brugières e i bollettini della Società storica e archeologica del Périgord. Questi scritti evidenziano il suo ancoraggio nel paesaggio religioso e difensivo della regione, così come il suo ruolo centrale nella vita comunitaria di Coulaures, un villaggio noto per il suo patrimonio medievale e i suoi cinque castelli. Il suo campanile, visibile da lontano, ricordava anche la sua utilità come punto di monitoraggio in un territorio segnato dai conflitti del tardo Medioevo.
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