Istruzione della chiesa originale 1578 (≈ 1578)
Durante le guerre di religione.
1605
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa 1605 (≈ 1605)
Stile romano reinterpretato, su tertre attuale.
1606
Visita del Cardinale de Sourdis
Visita del Cardinale de Sourdis 1606 (≈ 1606)
Chiesa giudicata "piccola e senza sacrestia".
1er décembre 1908
Monumento storico
Monumento storico 1er décembre 1908 (≈ 1908)
Con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 1 dicembre 1908
Dati chiave
Cardinal de Sourdis - Arcivescovo di Bordeaux
Visitare la chiesa nel 1606 e 1617.
Auguste Bontemps - Storico locale
Difenso una datazione del XII secolo.
Jean-Auguste Brutails - Archivista e storico
Sostiene una ricostruzione del XVII secolo.
Origine e storia
La chiesa di Saint Martin de Francs, situata in cima a una terra che domina i vigneti, è un monumento atipico costruito nel 1605 sulle rovine di una chiesa romanica distrutta nel 1578 durante le guerre di religione. Anche se la sua architettura imita lo stile romanico del XII secolo, incorpora elementi gotici (buttress, porta occidentale) e elementi classici (moulds, modillons). Questa miscela stilistica ha scatenato dibattiti tra gli storici locali, come Auguste Bontemps e Jean-Auguste Brutails, che hanno differito sulla sua datazione esatta.
L'edificio, con una sola navata rettangolare e un'abside semicircolare, è stato visitato più volte da dignitari religiosi. Nel 1606 il cardinale di Sourdis giudicò la sua "piccola e senza sacrestia", mentre nel 1617 fu descritta come terminata. Una sacrestia fu poi aggiunta a sud del comodino. Il suo campanile, le sue molteplici arcate e i suoi modillon reinterpretati (senza dimensione morale, a differenza dei romanzi originali) riflettono un'ambiziosa ricostruzione, mescolando tradizione e modernità.
Classificata come monumento storico nel 1908, la chiesa illustra la persistenza delle forme romaniche a Bordelais nel XVII secolo, rivelando al tempo stesso adattamenti tecnici ed estetici. Il suo semplice piano, la sua struttura murata (invece di una volta pianificata) e le sue false baie sottolineano il desiderio di reinventare il passato architettonico in un contesto post-bellico della Religione, segnato dalla ricostruzione e dalla riaffermazione del potere cattolico.
I verbali delle visite episcopali (1617, 1687, 1728) specificano la sua evoluzione: il voltaggio del coro, l'aggiunta di una sacrestia, e il suo attaccamento nel 1728 al priorato-curé Notre-Dame de la Fayotte, accanto alla chiesa di Saint-Pierre de Salles. Questi documenti attestano il suo ruolo centrale nella vita religiosa locale, nonostante le sue dimensioni modeste.
L'apparato è più regolare che nelle chiese regionali romaniche, e i suoi dettagli ibridi (archevoli romanici, profili gotici, scanalature classiche) lo rendono una testimonianza unica di transizioni stilistiche. Modillons, privo di simbolismo morale, incarna questa libera rilettura del tardo romanzo, adattata ai gusti dell'età classica.
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