Registrazione per monumenti storici 17 mai 1933 (≈ 1933)
Protezione del patrimonio ufficiale.
1957
Affreschi ritrovati
Affreschi ritrovati 1957 (≈ 1957)
Aggiornamento dei tre morti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione per decreto del 17 maggio 1933
Dati chiave
Arcisse de Caumont - Storia e archeologia
Descritto la chiesa in * Monumento statistico* (1862).
Baudouin de Condé - Poeta medievale
Autore del *Tit dei tre morti e tre vivi*.
Origine e storia
Saint-Martin de Gonneville-sur-Honfleur è una chiesa cattolica nel dipartimento Calvados della Normandia. Incontri principalmente dal XIII secolo, si distingue per la sua struttura trasversale e il suo uso di travertino come materiale principale. La facciata, con una porta ogivale, sostituì una vecchia porta romanica, mentre la massiccia torre, con un tetto ottagonale troncato ricoperto di ardesia, domina l'edificio. La navata, senza una volta, è ricoperta da pannelli in legno, e la chiesa ospita un notevole affresco del XV secolo, The Dit of the Three Dead and the Three Living, riscoperto nel 1957 sotto uno strato di badigeon.
L'edificio della chiesa era legato all'Abbazia di Saint-Évroult, che ha tenuto la nomina. Il coro e il transetto, tipico del XIII secolo, furono completati nel 1778 dall'aggiunta di una sacrestia. L'edificio fu elencato come monumenti storici il 17 maggio 1933 per il suo valore di patrimonio. Tra le sue caratteristiche notevoli sono le capitali scolpite, una cappella nord decorata con uno scudo del XVII secolo, e sculture di angeli parzialmente distrutti dopo la loro scoperta nel 1957.
I murales, ispirati alla poesia di Baudouin de Condé, illustrano una scena moralistica in cui tre giovani gentiluomini si confrontano con tre morti in un cimitero, simboleggiando la vanità dei piaceri terreni e l'importanza della salvezza dell'anima. Questi dipinti, datati tra il 1450 e il 1480, testimoniano l'influenza artistica e religiosa del tardo periodo medievale in Normandia. Arcisse de Caumont, nel suo lavoro Statistique monumentale du Calvados (1862), descrive anche le caratteristiche architettoniche dell'edificio, evidenziando la sua evoluzione dal Medioevo.
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