Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio della chiesa romanica sulla collina celtica.
1383
Distruzione parziale
Distruzione parziale 1383 (≈ 1383)
Rovinato durante la guerra dei cent'anni.
XVIe siècle (2e moitié)
Nuovi danni
Nuovi danni XVIe siècle (2e moitié) (≈ 1650)
Distruzioni parziali durante le guerre della Religione.
1767
Modifica del portale
Modifica del portale 1767 (≈ 1767)
Portale abbassato, data incisa.
1820
Restauro importante
Restauro importante 1820 (≈ 1820)
Aggiunti sacrestia, tetti e campanile rossoone.
30 mars 1965
Registrazione MH
Registrazione MH 30 mars 1965 (≈ 1965)
Elencato monumento storico per arresto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Goux (causa D1 69): iscrizione per ordine del 30 marzo 1965
Dati chiave
Martial Desclaux - Mason
Ripristinare la chiesa intorno al 1820 (sacrazia, tetti).
Lespinasse Generie - Architetto
Autore del 1818 piani per le opere.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin de Goux è una chiesa romanica situata a Cocomont, nel dipartimento Lot-et-Garonne, New Aquitaine. Costruito nel XII secolo, si distingue per il suo campanile triangolare e il coro arrotondato, preceduto da un precursore circolare. L'edificio, parzialmente in rovina dopo la distruzione nel 1383 e nel XVI secolo, fu oggetto di numerosi restauri, in particolare nel XVIII, XIX e XX secolo, come testimoniano le modifiche del cancello nel 1767 o dei tetti nel 1855.
La chiesa è costruita su una collina di origine celtica, suggerendo un'antica occupazione del sito. Probabilmente fortificato, avrebbe giocato un ruolo difensivo locale. Il suo portico murato, ornato di capitali romanici, e le sue vetrine a colonna impegnate illustrano il suo stile architettonico originale. Unito ai monumenti storici nel 1965, appartiene ora al comune di Cocomont e conserva tracce del suo passato medievale, nonostante le successive trasformazioni.
Le fonti storiche menzionano importanti interventi, come la costruzione della sacrestia intorno al 1820 dal muratore Martial Desclaux, sui progetti dell'architetto Lespinasse Generie. I lavori di ristrutturazione dei tetti, del campanile e del terreno nei secoli XIX e XX (1855, 1912, 1970) permisero la sua conservazione. La sua iscrizione nel 1965 evidenzia il suo valore di patrimonio, legato alla sua architettura romanica e alla sua complessa storia, tra distruzione e ricostruzione.
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